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Classifica Censis 2012: tra le facoltà di Giurisprudenza la regina è Siena

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Secondo la classifica Censis-Repubblica 2012 la migliore facoltà di Giurisprudenza si trova all’Università di Siena. Riconfermando il suo primato del 2011, l’ateneo toscano ottiene un punteggio medio di 96,8, frutto di livelli elevati in tutti i parametri considerati: 99 punti per la produttività, 89 per la didattica, 110 per la ricerca e 89 nei rapporti internazionali.

Al secondo e al terzo posto troviamo l’Università di Trento e quella di Bologna, che mantengono la loro posizione dell’anno scorso, ottenendo un punteggio rispettivamente di 96,8 e 94,8. Le seguono nella classifica l’Università di Genova, quella dell’Insubria e gli atenei di Udine e Pavia.

Il centro della graduatoria è occupato da Trieste, Milano-BicoccaMilano Statale, Tor Vergata, Brescia, Roma Tre, Torino, Firenze, Sassari, Parma, Perugia, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, l’Università del Piemonte Orientale, La Sapienza, Macerata, Verona, Pisa, Padova e la Federico II di Napoli. Mentre nella parte inferiore della classifica si posizionano Teramo, Bari, Cagliari, Catania, l’Università del Salento, Salerno, la Seconda Università di Napoli, Reggio Calabria, Bergamo, Palermo, Urbino, Foggia, Messina e Napoli Parthenope.

Le ultime della classifica Censis 2012 delle facoltà di Giurisprudenza italiane sono l’Università di Catanzaro e quelle di Camerino, Cassino e del Molise.

Identikit del laureato in Giurisprudenza. L’indagine di Almalaurea sui laureati nel 2011 rivela che si tratta soprattutto di studentesse (il 69 per cento), che provengono da studi superiori di tipo prevalentemente tecnico (41,5 per cento) o scientifico (24,3 per cento). Se il 20 per cento degli studenti riesce a dare gli esami in tempo, il 30,5 per cento risulta essere fuori corso.

Sbocchi professionali. Numerose sono le opportunità professionali per i laureati in Giurisprudenza: accanto alle più tradizionali professioni legali, come avvocatura, magistratura o notariato, si può scegliere una carriera nella Pubblica Amministrazione nazionale e internazionale, nel settore diplomatico, in organizzazioni internazionali, nonché come consulente o avvocato del lavoro presso sindacati o imprese private. La laurea in Giurisprudenza, inoltre, è molto ricercata e si prevede un incremento delle assunzioni del 12,3 per cento nei prossimi 3 anni, raggiungendo una quota complessiva di nuovi assunti pari a oltre 59mila unità.

29 Commenti

  1. Mary, il greco e il latino non servono in quanto lingue, perchè appunto lingue morte, ma servono per acuire il cervello. La traduzione di una versione è molto simile alla risoluzione di un indovinello, un rebus ecc… aiutano a tenere il cervello in moto.

  2. Devo scegliere la scuola superiore per mia figlia di 13 anni che, fin dalle elementari, ha sempre detto di voler fare l’avvocato. Non so se riuscirà a realizzare il suo sogno, per adesso mi sento di assecondare questa sua aspirazione. Mi hanno consigliato il liceo classico, ma vorrei sapere proprio da chi si è laureato in legge se è la scelta giusta. Io ho frequentato un istituto tecnico e, scusate l’ignoranza, non riesco proprio a capire a cosa possa servire il greco e il latino. Aspetto delucidazioni, grazie!

  3. L università a Catanzaro in giurisprudenza é veramente difficile, molti accomunano l’ università all esame di avvocato a Catanzaro sono due cose differenti! Purtroppo nn solo tocca studiare tantissimo ma oltre il danno pure la beffa alla fine…..

  4. Condivido in toto con i commenti di Giacomo..Peró vorrei aggiungere una cosa. Nonostante l’assoluta inutilitá di queste classifiche,ci sono molti studenti,o potenziali matricole,che si fanno condizionare. Certo,Giacomo,quale milanese o torinese o romano verrebbe a studiare a Catanzaro.Ma vorrei anche io fare passare il messaggio che questo,sicuramente,non é dovuto alla scarsa qualitá dell’Universitá (anzi io sono a Napoli e sento parlare di Catanzaro come una delle più severe in Italia e anche delle più complete,nonostante tutto il resto). L’ideale sarebbe il modello americano,con universitá che preparano lo studente alle professioni legali sotto qualsiasi aspetto,teorico e pratico,con simulazioni in aula di processi penali o di cause civili,con gli studenti che,secondo rotazione paritaria,ricoprono a turno il ruolo di avvocati,giudici o pm…

  5. Non capisco poi il significato di queste sciocche classifiche e soprattutto i benefici che ne trae lo studente. É risaputo che a giurisprudenza,come del resto in altre facoltá,la qualitá dello studio dipende per gran parte dall’impegno e dalla dedizione dello studente. In aula spesso e volentieri i professori offrono lezioni frontali,utili solo se accompagnate da uno studio appassionato e approfondito,magari ai fini di un incremento del voto d’esame. Per il resto gli esami si superano anche studiando dal manuale,altrimenti non avrebbe senso la non obbligatorietá della frequenza. Ho appurato con i miei occhi professori di fama nazionale,e in materie quali civile o lavoro o commerciale,regalare 25/26 a ragazzi che a Catanzaro non avrebbero sicuramente superato l’esame. E si tratta di professori di universitá fra le prime in classifica censis,beninteso.

  6. Maria,spero leggerai il mio commento. Scrivere da uno smart phone e soprattutto molto velocemente porta a fare degli errori,che senza ombra di dubbio,non mi appartengono,specie se grammaticali. Quindi la tua ironia non ha alcun senso. Non ho dubbi che tu sia una ragazza intelligente e non ho dubbi che capirai come la mia non sia stata ignoranza,ma solo distrazione. É capitato anche a te con persone e ti sei corretta,a riprova che le distrazioni sono normalissime. Ancora una cosa,vorrei informazioni sull’ università di MACETATA. Ma tornando a quello che ci riguarda,ti assicuro,che università,fra cui Cz o la stessa Macerata offrono piú di altre,magari pluri decorate ed encomiate. E non fare l’errore,banale,di valutare le persone da un apostrofo,tra l’ altro in un commento INFORMALE,pur se si tratta di un “orrore” grammaticale.

  7. Ciao Giacomo…io studio giurisprudenza a Macetata, ma questo c’entra poco perché volevo dirti che se scrivi un’impresa senza apostrofo sarà davvero difficile… Per il resto conosco molte persobe che studiano lì e ti do ragione. Ciao!

  8. Una classifica da interpretare. Premetto che studio giurisprudenza a Catanzaro e vi assicuro che laurearsi é un impresa abnorme…professori che esigono fino al minimo dettaglio…gli esami di privato e commerciale e civile con il prof. Valerio Donato sono la prova di quanto sudore e fatica ci sono richiesti per superare un esame. Competenza,prontezza di linguaggio e dimestichezza delle tecniche giuridiche assicurate. Siamo un ateneo giovane e piccolo,pecchiamo nel prestigio,visto che oramai molte delle università,lasciatemelo dire,vivono solo di questo e soprattutto siamo in Calabria,purtroppo meta non appetita per svariegati motivi. Comunque questo non giustifica una classifica così poco rispettosa per un ateneo che comunque,statene certi,ha la forza di formare giuristi di invidiabile competenza.

  9. Salve,
    sono originario di Milano (genitori siciliani), e onestamente qualche anno fa non avevo molta voglia di studiare e per questo ho optato per andare al Sud,sia per la decantata facilità e i posti meravigliosi… Posso solo dirvi che le dicerie sulla preparazione delle lauree al Sud sono del tutto infondate.
    Dunque, mi iscrissi a Catania, disorganizzazione pazzesca ma ottima preparazione. I miei amici a Milano, più avanti di me con gli studi e quasi tutti in corso, non avevano la mia stessa preparazione.
    Mi sono laureato con una stanchezza infinita alla triennale in scienze giuridiche per imposizione dei miei… non volevano che abbandonassi!
    Per la specialistica mi son spostato a Palermo,che speravo fosse meglio…ma l’ultima classifica ci sta eccome… ma come organizzazione.. perché pure qui la preparzione è ottima, se non maggiore in alcuni casi di quella che ho riscontrato a Catania. Già sfinito però per le cose più assurde mai viste e sentite sono tornato a Milano… dove spero che l’anno prossimo o due massimo mi prendo il pezzo di carta…
    E ho trovato il paradiso. Mi son reso conto che sono più “normali”!
    Con i colleghi poi ho ancora un bellissimo rapporto e voglio tornare al sud per lavorare. Sono stati loro a darmi la grinta giusta per proseguire gli studi, tanto da passare dalla poca voglia alla passione profonda per il diritto.

  10. Io studio a Catanzaro e giurisprudenza è buonissima, è molto dura e non ti regalano niente. L’unica pecca è che non c’è vita universitaria, ma ho esce da lí ha una Signor Laurea!

  11. Buongiorno,
    la facolta’ di giurispudenza di Urbino non merita gli utimi posti. Forse dovrebbe essere piu’ selettiva
    ma la preparazione in generale e’ buona.

  12. Salve,io mi dovrò iscrivere a giurisprudenza proprio in questi giorni. Non so proprio dove. Non so che città scegliere,se credere o meno alle classifiche che trovo sul web… e se servono a qualcosa.
    Mi serve una città che non sia troppo cara,non posso spendere 300,400€ solo di affitto.
    Cosa mi consigliate?

  13. Wow il vaneggio e soprattutto le sporche tecniche pubblicitarie non si arrestano!!! perché tanto zelo da parte di un non studente? lo studente ha solitamente il suo vissuto da raccontare che non sempre rappresenta pienamente la realtà dei fatti(anche per un coinvolgimento emotivo), mi chiedo quanto peso possa avere una valutazione fatta da un non studente su insegnamento, metodo di studio di una nota(tra le tante) Uni Napoletana. Se la risposta è qualcosa del tipo ho degli amici che studiano lì ancora peggio, prego non commentare……

  14. Che ridere queste classifiche da 4 soldi finanziate dagli stessi radical-chic che se la cantano e se la suonano da soli.

    Lo sanno persino i sassi che la migliore facoltà di legge in Italia è la Federico II di Napoli.
    Se qui si discute sui servizi offerti dall’università, nel senso di carta igienica nei bagni o sapone nel portaliquido della toilette, allora si, vanno bene in pole position, quelle facoltà (sempre le solite) che si alternano al primo posto da quando queste liste della spesa sono compilate e chiamate classifiche.

    Se poi parliamo di metodo di studio, di qualità dell’insegnamento, di professionalità, di valore di quanto appreso e studiato, anche con enorme sforzo, sacrificio e difficoltà non c’è ombra di dubbio che la Federico II sia la prima e unica Università di Giurisprudenza.

    E, badate bene, lo dice una che purtroppo non ha potuto studiare lì. Se tornassi indietro non esiterei un istante nel prendere la giusta decisione. Nella vita professionale i laureati meritevoli della Federico II ti stanno sempre una spanna sopra, non c’è nulla da fare.

  15. Siena razzista, Reggio non ne parliamo per carità….. altro? sono sicuro che esiste sempre qualcuno pronto a lamentarsi di qualunque facoltà vorrete trattare, la verità, e che vuoi perché è più semplice additare al razzismo, al classismo e alla cattiveria del personale docente più tosto che ammettere di avere avuto delle personali esperienze vissute male dal proprio punto di vista, vuoi perché l’erba del vicino è sempre più verde…. comunque sia saremo sempre proti a criticare il nostro e lodare quello degli altri, invece di iniziare a valutare cose molto più importanti quali la pratica(nel caso di Giurisprudenza minimo il sapere leggere una sentenza…), le tasse, la disponibilità del corpo docente dal ricevimento alla tesi. Questi sono dati oggettivi, constatabili e valutabili, le critiche su voti e difficoltà degli esami sono e rimarranno sempre chiacchiere da bar.

  16. Ho studiato legge a Messina, dal punto di vista della struttura e dei servizi agli studenti la collocazione tra le ultime facoltà italiane è rispondente al vero, non si può di certo dire la stessa cosa guardando al livello della preparazione. Messina è secondo me una delle migliori facoltà italiane dove poter studiare
    giurisprudenza, io mi sono laureata con il massimo dei voti, nessuna raccomandazione, chiaramente ho pagato il voto uscendo fuori corso, ma la preparazione è reale e le offerte di lavoro non sono mancate.

  17. Si ci sn tantissimi problemi a Catania io sono iscritta e c’è troppo baronismo..invece a Reggio Calabria o Palermo ?chi mi consiglia?

  18. Vorrei sapere se come dicono in più siti ci sono problemi a Catania, per quanto riguarda la giurisprudenza, soprattutto per quanto riguardo il comportamento dei professori.

  19. Io non sono d’accordo per quanto concerne la facoltà di giurisprudenza di Verona…altro che posizione centrale, si merita l’ultimo posto! Sono stata bloccata per anni in questa facoltà intrisa di professori-baroni snob!!!!

  20. Dovessi tornare indietro, non mi iscriverei mai e poi mai a Giurisprudenza special modo a Siena! Mi dispiace dirlo, sarà anche buona e tutto ma concordo con l’opinione che Siena è una città razzista e mediocre. Piuttosto preferirei Firenze o Pisa e quest’ultima, secondo me, è 100 volte meglio dell’Ateneo senese.

  21. Ho studiato a siena…precisamente alla facoltà di medicina e chirurgia..son diventata medico e ora esercito la mia professione…la mia migliore amica ha frequentato giurisprudenza…entrambe ”meridionali” (noto un certo classismo e razzismo da parte di chi commenta sopra). I voti regalati a lei? Non penso proprio….Trovavo i sistemi di valutazione alquanto professionali e distaccati al punto esatto e,sempre corrispondenti al vero e all’obiettività dei fatti. E poi…essere razzisti verso i provincialotti come te e non verso noi ”meridionali”? Su una cosa posso concordare:portavamo loro soldi.Tasse universitarie,acquisto dei libri,mensa,ritrovi tra amici. Tuttavia dal punto di vista degli esami non è stato mai regalato nulla.Quanto alla preparazione dipende dalla singola volontà di uno studente..in fondo…se un qualcosa non viene spiegato bene a lezione e se ne lascia ipotizzare la sola esistenza sta a noi approfondire… 😉

  22. vorrei dire la mia su questa classifica….ho studiato giurisprudenza a siena non è la migliore è molto razzista verso chi come me risiede in provincia regala voti a gogo ai meridionali (perchè è utile alle sue finanze averli un gran numero)…ho avuto occasione di confrontarmi con studenti provenienti dalle università di pisa e firenze erano molti più preparati

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