test d'ammissione per le professioni sanitarie 2015

I migliori corsi di laurea triennale dell’area delle Professioni sanitarie sono quelli dell’Università di Verona, ai quali la classifica Censis-Repubblica 2013 assegna il primo posto con una valutazione pari a 97,5 punti di media. Sul podio anche la Bicocca di Milano, che è seconda con 94,8 punti, e l’Università di Udine, terza con 93,5.

A seguire, nella classifica Censis per l’area delle Professioni sanitarie 2013 si sono piazzate le università di Perugia (90,9), Modena e Reggio Emilia (90,3), Bologna (88,7), la Statale di Milano (88,6), Pavia (86,7), Brescia (85,2) e l’Università del Piemonte Orientale (85). Dall’11esima alla 20esima posizione si trovano gli atenei di Firenze e Parma, che ottengono entrambi 84,8 punti, Foggia (84,7), Ferrara (84,6), Trieste (84,5), Torino (84,2), l’Università “Federico II” di Napoli (83,9), quelle di Cagliari (83,2), Genova (82,6) e Siena (81,7).

Più in basso nella classifica Censis per l’area delle Professioni sanitarie 2013 si trovano Padova (81,4), Catanzaro e l’Università Politecnica delle Marche (appaiate con 81,3 di media), “La Sapienza” di Roma (78,1), gli atenei di Palermo (77,5), Chieti e Pescara (77,4), Bari e Roma “Tor Vergata” (ventisettesime a pari merito con 77,3 punti), l’Università del Molise (77,1), Sassari (76,8), L’Aquila (76,5), l’Università dell’Insubria (75,3) e quella di Messina (73,6). Le ultime della classifica Censis per l’area delle Professioni sanitarie 2013 sono, infine, l’Università di Catania (70,6), la Seconda Università di Napoli (69,7) e l’Università di Pisa, che ottiene solo 68,4 punti di media.

La classifica Censis per l’area delle Professioni sanitarie 2013, a seguito della soppressione delle facoltà avvenuta per effetto della legge n. 240 del 30 Dicembre 2010, è stata stilata tenendo conto della valutazione – espressa in una scala da 66 a 110 – della qualità dei corsi di laurea triennale delle classi di: Professioni sanitarie, infermieristiche e professione sanitaria ostetrica (L/SNT 1); Professioni sanitarie della riabilitazione (L/SNT 2); Professioni sanitarie tecniche (L/SNT 3); Professioni sanitarie della prevenzione (L/SNT 4).

L’identikit del laureato nelle Professioni sanitarie. L’indagine AlmaLaurea sui laureati di primo livello del 2012 rivela che i maschi sono il 33,5 per cento del totale, mentre le femmine il 66,5 per cento, e il gruppo più nutrito è quello di coloro che vengono dal liceo scientifico (43,1 per cento). Inoltre, dai dati raccolti si scopre che ben il 60,6 per cento dei laureati ha concluso gli studi entro la durata legale del corso.

Sbocchi professionali. I laureati nelle Professioni sanitarie sono in assoluto tra i più richiesti. A seconda del corso di laurea frequentato, essi possono operare presso ospedali, cliniche e ambulatori pubblici e privati, strutture in cui si eseguono analisi diagnostiche, centri per la riabilitazione ed enti che si occupano della sicurezza dei luoghi di lavoro.