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Architettura, per i corsi a ciclo unico la classifica Censis 2014 premia Ferrara

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In testa alla classifica Censis per l’area di Architettura (ciclo unico) 2014 c’è Ferrara, che con un punteggio medio di 108 risulta anche quest’anno il miglior ateneo nel quale frequentare un corso di laurea appartenente alla classe di Architettura e Ingegneria Edile-Architettura (LM-4 C.U.). Cambiano, invece, rispetto al 2013 il secondo e il terzo posto, che vanno rispettivamente a Firenze (97) e Bologna (96). Il primo tra i politecnici presenti nella classifica Censis per l’area di Architettura (ciclo unico) 2014 è quello di Bari (93), che si aggiudica il quarto posto precedendo quello di Milano, quinto a pari merito con l’Università di Genova (91,5).

A seguire, nella classifica Censis per l’area di Architettura (ciclo unico) 2014 si sono piazzate Pavia (91), Trento (88), Brescia (87,5) e L’Aquila (87). Le posizioni centrali della graduatoria sono spettate alla Seconda Università di Napoli (86,5) e agli atenei di Pisa (86), Chieti e Pescara (85,5) e Roma “La Sapienza” (83). Più in basso sono finite la coppia formata da Roma “Tor Vergata” e Catania (82,5), Palermo (82), Perugia (81,5), Reggio Calabria (80,5), l’Università della Basilicata (78,5) e quella della Calabria (76).

Infine, il terzetto che chiude la classifica Censis per l’area di Architettura (ciclo unico) 2014 è invariato rispetto all’anno scorso ed è formato dall’Università Politecnica delle Marche, terzultima con una media pari a 75, la “Federico II” di Napoli, penultima con un punteggio di 73,5, e l’Università di Salerno, in ultima posizione con 72 punti.

L’identikit del laureato in Architettura. Secondo i dati di AlmaLaurea riferiti ai laureati del 2013, il tempo mediamente necessario per conseguire il titolo è di 7,5 anni e appena il 15 per cento degli studenti riesce a non andare fuori corso. Il voto medio di laurea, però, è molto elevato – 106,9 su 110 – così come la media agli esami (26,7/30). La percentuale di coloro che si dicono decisamente soddisfatti del corso di studi scelto, invece, è del 22 per cento.

Sbocchi professionali. Per i laureati in Architettura e Ingegneria edile-Architettura è possibile, dopo aver superato l’esame di Stato, iscriversi alla sezione A (la principale) dell’albo professionale di riferimento ed esercitare la professione in proprio, oppure come associato o dipendente di uno studio di progettazione. Inoltre, si può trovare impiego presso enti pubblici e privati che si occupano di urbanistica e costruzione o riqualificazione edilizia.

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