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Laurea in Professioni sanitarie

da | Nov 2022 | Orientamento universitario | 4 commenti

Perché iscriversi a un corso di laurea in Professioni sanitarie? I principali motivi che dovrebbero spingere a scegliere uno di questi corsi sono sicuramente la passione e la voglia di aiutare il prossimo. Il discorso vale soprattutto se si sceglie uno di quelli che portano a contatto diretto con i pazienti.

Tutti i corsi di laurea in Professioni sanitarie hanno un approccio estremamente pratico e le percentuali dei laureati che trovano lavoro entro un anno dalla laurea sono molto alte. Per alcune professioni sanitarie il tasso di occupazione a 12 mesi dal titolo è addirittura superiore all’80 per cento.

Ciò si deve al fatto che i corsi sono strutturati per far acquisire un’adeguata formazione sia teorica che pratica, immediatamente spendibile nel mondo del lavoro.

Laurea in Professioni sanitarie: le tipologie di corsi

I corsi di laurea in Professioni sanitarie di primo livello afferiscono a quattro classi:

  • L/SNT1 – Professioni sanitarie infermieristiche e Professione sanitaria ostetrica;
  • L/SNT2 – Professioni sanitarie della riabilitazione;
  • L/SNT3 – Professioni sanitarie tecniche;
  • L/SNT4 – Professioni sanitarie della prevenzione.

I percorsi magistrali, invece, appartengono alle classi di:

  • LM/SNT1 – Scienze infermieristiche e ostetriche;
  • LM/SNT2 – Scienze riabilitative delle professioni sanitarie;
  • LM/SNT3 – Scienze delle professioni sanitarie tecniche;
  • LM/SNT4 – Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione.

Tutti i percorsi di queste classi (sia quelli triennali sia quelli magistrali) sono a numero programmato a livello nazionale. Per potersi immatricolare, quindi, occorre superare il test d’ammissione che si svolge ogni anno in un’unica data in tutte le sedi.

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Quali sono i corsi di laurea in Professioni sanitarie?

Nello specifico, i corsi di laurea in Professioni sanitarie sono ventidue. Ecco una panoramica di quelli inclusi in ciascuna classe di laurea triennale.

1. L/SNT1 – Professioni sanitarie infermieristiche e Professione sanitaria ostetrica

I corsi di laurea triennale che fanno parte di questa classe portano a lavorare a contatto diretto con i pazienti. A materie specifiche quindi vengono affiancate esperienze e scienze interdisciplinari che permettono di sviluppare competenze in ambito professionale, ma anche umano.

Sono tre i corsi di laurea che fanno parte di questa classe:

1)Infermieristica;

2)Infermieristica pediatrica;

3)Ostetricia.

2. L/SNT2 – Professioni sanitarie della riabilitazione

Questa classe mira a formare professionisti altamente specializzati nella riabilitazione linguistica, fisica, motoria e psicomotoria, psichiatrica e visiva. Fanno parte di questa classe i corsi in:

1)Educazione professionale;

2)Fisioterapia;

3)Logopedia;

4)Ortottica e assistenza oftalmologica;

5)Podologia;

6)Tecnica della riabilitazione psichiatrica;

7)Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva;

8)Terapia occupazionale.

Tutti i corsi di laurea prevedono una parte teorica con lezioni frontali e una consistente parte pratica sotto la guida di professionisti esperti per impadronirsi degli strumenti per svolgere al meglio la futura professione.

3. L/SNT3 – Professioni sanitarie tecniche

La classe delle Professioni sanitarie tecniche comprende corsi di laurea triennale che hanno l’obiettivo di formare figure tecniche specializzate in diversi ambiti. Nello specifico:

1)Dietistica;

2)Igiene dentale;

3)Tecniche audiometriche;

4)Tecniche audioprotesiche;

5)Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia;

6)Tecniche di neuro-fisiopatologia;

7)Tecniche di laboratorio biomedico;

8)Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;

9)Tecniche ortopediche.

4. L/SNT4 – Professioni sanitarie della prevenzione

La classe delle lauree in Professioni sanitarie della prevenzione include due corsi di laurea che mirano a formare professionisti in grado di utilizzare metodologie di prevenzione e sostegno della salute del singolo o della comunità. Nello specifico i corsi sono:

1)Assistenza sanitaria;

2)Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.

Come tutti gli altri corsi di laurea fin qui elencati, anche questi prevedono nel piano di studi lezioni frontali e attività pratiche sul campo guidate da professionisti del settore.

Laurea in Professioni sanitarie: cosa si studia

Buona parte delle discipline di base sono condivise da tutti i corsi di laurea in Professioni sanitarie e rientrano nei rami scientifico, medico e biologico. Tra gli insegnamenti comuni principali ci sono, ad esempio, Anatomia, Biochimica e Istologia.

Per quanto riguarda le materie caratterizzanti di ogni singolo percorso, invece, esse dipendono dalla professione sanitaria scelta. Questo significa che in un corso di laurea si darà la priorità allo studio delle malattie ortodontiche e all’igiene dentale, mentre in un altro si studieranno approfonditamente le malattie della vista o la ginecologia.

A completare il quadro contribuisce infine lo studio di discipline che preparano lo studente dei corsi di laurea in Professioni sanitarie ad affrontare il delicato aspetto del rapporto con il paziente. A questo proposito ci si avvicina a materie come Psicologia generale o Psicologia clinica.

Nell’itinerario formativo il tirocinio riveste una particolare importanza, poiché costituisce la fondamentale parte di attività pratica. In conformità alla norme europee vigenti, questa sezione della didattica è guidata da tutor professionali.

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Come si accede: il test di ammissione a Professioni sanitarie

L’accesso a tutti i corsi di laurea che fanno parte delle Professioni sanitarie è a numero programmato, stabilito dalle autorità competenti in base alle risorse umane e strutturali a disposizione della facoltà.

Le modalità di selezione, invece, sono uguali in tutti gli atenei e rispettano la normativa ministeriale.

Per accedere al test d’ammissione per i corsi di laurea in Professioni sanitarie è valido un qualsiasi diploma di scuola media superiore.

La prova di accesso è predisposta da ogni università ed è comune a tutti i corsi di laurea dell’ateneo afferenti alle classi delle Professioni sanitarie. Al momento dell’iscrizione spetta allo studente indicare fino ad un massimo di tre opzioni in ordine di preferenza.

Poiché il test viene preparato da ogni università, le domande non sono uguali in tutta Italia. Tuttavia le materie e gli argomenti su cui si effettua la selezione, così come il numero dei quesiti e il tempo a disposizione debbono comunque rispettare le linee guida stabilite dal Ministero.

Un’altra cosa da prendere in considerazione è che le graduatorie, a differenza di quanto accade per Medicina e Chirurgia, non sono nazionali. Ogni università infatti, pubblica la propria, secondo quanto stabilito nel proprio bando.

Come è strutturato il test di ammissione

La prova consiste nella soluzione di 60 quesiti a risposta multipla suddivisi in quattro gruppi:

  • Logica e cultura generale;
  • Biologia;
  • Chimica;
  • Matematica e fisica.

Il test verte sugli stessi argomenti di quello di Medicina e Chirurgia. Per ogni quesito ci sono cinque risposte possibili, di cui una soltanto è quella corretta.

Come prepararsi al meglio per il test d’ammissione

Per superare il test d’ammissione per i corsi di laurea in Professioni sanitarie occorrono studio ed esercizio.

Si può studiare per il test di ammissione attraverso libri di testo, video lezioni o frequentare appositi corsi di preparazione organizzati dalle università o da privati.

Molti libri specifici hanno una sezione dedicata agli esercizi, ma per essere sicuri di potersi esercitare dove e quando si vuole, si possono provare anche le simulazioni online del test d’ammissione per le Professioni sanitarie.

Gli sbocchi professionali

Tutti i corsi di laurea in Professioni sanitarie abilitano automaticamente il laureato alla professione prescelta.

La prova finale infatti ha anche valore di esame di Stato organizzato su base nazionale in due sessioni, che prevedono la dimostrazione di abilità pratiche e la discussione di un elaborato di tesi redatto dallo studente sotto la supervisione di un relatore.

Una volta conseguita una laurea in Professioni sanitarie di primo o di secondo livello si potrà svolgere la propria attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private. Oppure si potrà lavorare presso un proprio studio personale, come liberi professionisti. Inoltre, si può scegliere di proseguire il percorso formativo frequentando master o corsi di perfezionamento.

Clicca qui per scoprire quali sono le università italiane che offrono il corso di laurea in Professioni sanitarie

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4 Commenti
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Martina
Martina
8 anni fa

Salve, avrei una domanda in merito alla scelta dell’università per la laurea in professioni sanitarie. La scelta della sede è determinata direttamente da dove si svolge il test di ammissione oppure come per la facoltà di medicina può essere che si passa il test si è ammessi in un’altra università?
Ponendo un esempio, se faccio il test a Pavia per logopedia e qui non lo passo, è possibile invece che sia nella graduatoria di Milano?
Grazie in anticipo!

Elena Pozzo
Elena Pozzo
5 anni fa

Salve, io mi sono iscritta a professioni sanitarie sia a Torino sia a Milano. ma dato che il test d’ingresso è lo stesso giorno come devo fare? pago entrambi i bollettini e poi mi presento solo in un ateneo? ringrazio in anticipo

Flavio
Flavio
5 anni fa

Purtroppo é fisicamente impossibile fare lo stesso esame in due sedi diverse e alla stessa data (come per i concorsi del resto) e cosi distanti mentre se si svolgesse nella stessa città e in sue sedi diverse forse sarebbe teoricamente possibile. (mentre é sempre possibile sostenere il test in un altro paese vicino)