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Università di Ferrara, ex studente presenta esposto in Procura: “Voto di laurea sbagliato”

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Il voto di laurea ricevuto proprio non gli andava giù. Così, dopo aver riesaminato minuziosamente il proprio libretto, ha deciso di presentare un esposto in Procura. I protagonisti di questa singolare vicenda sono un informatico di 48 anni, laureatosi oltre 16 anni fa, e l’Università di Ferrara, che gli avrebbe assegnato una votazione inferiore rispetto al dovuto. L’ateneo si difende dall’accusa e ha fatto sapere che si tutelerà nelle sedi opportune.

L’accusa dell’ex studente: “Voto di laurea inferiore di circa 10 punti”

L’informatico il giorno della proclamazione si era visto assegnare un voto di laurea pari a 85 su 110. Non esattamente quello che si aspettava, vista la media dalla quale partiva. Incapace di metabolizzare la delusione, dopo anni di arrovellamenti, l’uomo ha deciso di riprendere le carte e calcolare, a partire dai voti segnati sul libretto, quello che – a suo giudizio – sarebbe dovuto essere il suo vero voto di laurea.

Secondo il computo da lui effettuato, il voto di partenza sarebbe dovuto essere di 93,7 su 110. Per cui, tenendo conto anche del punteggio assegnato alla tesi, come ha spiegato a Il Resto del Carlino, “la mia proclamazione doveva essere presumibilmente tra i 95 e i 99 punti”. Cioè almeno 10 punti in più rispetto a quanto effettivamente ottenuto.

Il numero degli esami sul libretto e quelli indicati sul certificato di laurea non combacerebbero

Oltre all’incongruenza tra voto di partenza e voto di laurea effettivo, ci sarebbe anche una discrepanza tra il numero di esami registrati sul libretto universitario e quelli riportati nel certificato di laurea. L’uomo asserisce che sul libretto gli esami sarebbero 31, mentre sul certificato ne risulterebbero solo 27.

Sulla base di queste differenze, il 48enne ha deciso di rivolgersi a un avvocato e intraprendere un’azione legale contro l’Università di Ferrara. L’informatico, infatti, avrebbe subito un danno a livello professionale, poiché il voto di laurea assegnatogli gli avrebbe precluso opportunità lavorative e la partecipazione ad alcuni concorsi pubblici. Da parte sua l’ateneo ferrarese si difende, dicendo di non aver nulla da temere e che risponderà all’accusa nelle sedi adeguate.

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