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Come funzionano le graduatorie dei test di ammissione? Ecco quello che devi sapere

Come funzionano le graduatorie dei test di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato?

Quali sono le differenze tra le graduatorie nazionali e quelle di ogni singolo ateneo?

Che significano i termini “assegnato” e “prenotato”?

Dopo aver letto questo articolo avrai le idee più chiare sul mondo delle temibilissime graduatorie dei test di ammissione universitari. Scommettiamo?

Graduatorie nazionali vs graduatorie locali

Se hai letto l’articolo che riguarda il numero programmato, probabilmente sarai già al corrente del fatto che esistono due tipi di graduatorie:

  • le graduatorie locali: riguardano gli atenei che, per motivi interni all’ateneo, decidono di limitare il numero degli iscritti ad alcuni corsi di laurea.
  • le graduatorie nazionali: riguardano i corsi di laurea dove il numero di posti disponibili viene stabilito dal MIUR, ovvero dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Vediamo le differenze nel dettaglio, partendo dalle seconde.

Come funzionano le graduatorie nazionali?

Le graduatorie nazionali vengono stilate in base a dei parametri stabiliti dal MIUR e interessano alcuni corsi di laurea specifici.

Per quanto riguarda l’anno accademico 2018/2019, ad esempio, hanno interessato i corsi di laurea in:

  • Medicina e Chirurgia
  • Odontoiatria e Protesti dentaria
  • Medicina Veterinaria
  • Architettura

In generale, tutte le aspiranti matricole, vengono inserite in un’ unica graduatoria nazionale, dove vengono considerati sia il punteggio raggiunto grazie ai risultati del test di ammissione, sia le preferenze di sede manifestate al momento dell’iscrizione al test.

Esatto, quando ti iscrivi al test di ammissione, devi dichiarare in ordine di preferenza, in quali sedi sarai disposto a frequentare l’università.

Fai molta attenzione e scegli con cura le sedi alternative a quella preferita. Se non dovessi riuscire a rientrare nella graduatoria della prima scelta, potresti avere un’altra opportunità negli altri atenei che hai segnalato.

Ma torniamo alle graduatorie.

Quando raggiungi un punteggio sufficiente, trovi scritto, nella graduatoria, accanto al tuo numero identificativo, il termine “assegnato” oppure “prenotato”.

Che significa?

Se sei assegnato, significa che sei entrato nella graduatoria con un punteggio tale da permetterti di iscriversi all’università per la quale avevi dichiarato la prima preferenza.

Se invece trovi prenotato, avrai di fronte due possibilità:

  1. immatricolarti presso l’ateneo per cui sei stato assegnato, che può essere la tua seconda, terza scelta, etc.
  2. aspettare gli scorrimenti di graduatoria, nella speranza che si liberi un posto nella tua sede preferita.

Per scoprire la posizione in graduatoria ottenuta, devi collegarti al sito del MIUR, secondo le date stabilite nel decreto ministeriale.

Come funzionano le graduatorie locali?

Come abbiamo detto, alcuni atenei, in base a motivazioni interne decidono di limitare i posti disponibili ad alcuni corsi di laurea.

Poiché, appunto, si tratta di una decisione presa internamente, non è possibile definire con esattezza quali siano i corsi di laurea che prevedono un test di ingresso a livello locale.

Questo significa che un ateneo può decidere di lasciare l’accesso libero al corso di laurea in psicologia, ad esempio, mentre un altro ateneo può stabilire un numero limitato di matricole.

Inoltre, nel caso di lauree ad accesso programmato locale, ogni ateneo stabilisce non solo il numero di posti disponibili, ma anche la struttura dei test di ammissione, il numero dei quesiti, i contenuti e i criteri di valutazione che definiranno le graduatorie finali.

Per arrivare preparato, dovrai consultare i bandi specifici sui siti di ogni singolo ateneo.

Vuoi scoprire come vengono calcolati i punteggi? Prosegui la lettura dopo l’immagine.

Le graduatorie dei test di ammissione
Le graduatorie dei test di ammissione

Come si calcolano i punteggi del test d’ingresso?

In genere vengono assegnati dei punti alle risposte esatte, non vengono assegnati alle risposte nulle e vengono penalizzate quelle errate.

Ovviamente, ogni facoltà regolata tramite numero chiuso locale, può decidere autonomamente se attenersi a questa regola o meno.

Inoltre, spesso, contribuiscono a fare punteggio, anche altri titoli, come ad esempio il possesso di un certificato di inglese (almeno livello B1) oppure il voto di maturità.

Tutti i dettagli sono consultabili di anno in anno, sui singoli bandi di università.

Per quanto riguarda le graduatorie nazionali invece, i punteggi sono:

  • 1 punto per risposta esatta
  • – 0,4 punti per risposta errata
  • 0 punti per risposta non data

Anche in questo caso, è bene sempre fare riferimento al bando ufficiale.

Insomma, sia che tu ti stia preparando per un test di ammissione con graduatoria nazionale, sia che sia per una graduatoria locale, in generale: se hai dubbi sulla risposta, è meglio lasciarla in bianco che rischiare di perdere punti.

Dove trovare le graduatorie dei test di ammissione?

Una volta terminato il test, inizierà quella che considererai un’interminabile attesa dell’uscita delle graduatorie.

In realtà passeranno pochi giorni ma, nel dubbio, probabilmente, non resisterai dal consultare almeno una volta al giorno i siti specifici.

Nel caso tu stia aspettando le graduatorie del test di ammissione di un corso di laurea ad accesso programmato locale, dovrai tenere d’occhio il sito dell’università stessa o la bacheca della segreteria studenti.

Se invece la graduatoria che stai aspettando appartiene ad un corso di laurea ad accesso programmato nazionale, potrai trovare i risultatati direttamente sul sito del MIUR, nei tempi definiti nel bando ministeriale.

Non sei in graduatoria? No panic!

Ok, magari sono mesi e mesi che studi intensamente per il test di ammissione.

Forse hai rinunciato a farti una bella vacanza al mare o in montagna.

Può darsi anche che per superare questo test di ammissione tu abbia ridotto la tua vita sociale agli sgoccioli.

Eppure… il fato ha valuto che tu non rientrassi in questa graduatoria.

Ci sono molti elementi che possono giocare a tuo sfavore in un giorno come quello del test di ammissione: l’ansia, le notti insonni, le domande esistenziali, etc.

Quindi, non essere severo con te stesso e think positive.

Se non sei rientrato nella graduatoria hai ben due possibilità.

La prima: scommetti tutto sul ripescaggio o scorrimento di graduatoria. 

Siamo onesti, se il tuo nome è proprio in fondo in fondo alla lista degli iscritti, allora non è l’opzione che fa per te, quindi slitta direttamente all’opzione numero due.

Se, al contrario, ci sono poche persone nella lista sopra di te, hai ancora qualche possibilità.

Tra gli ammessi molto probabilmente ci sarà chi rinuncia all’immatricolazione o perché è rientrato anche in un’altra graduatoria che magari gli interessa di più, o magari perché hanno deciso di fare tutt’altro, chi lo sa.

Quindi tieni d’occhio il sito dell’ateneo o del MIUR nel caso fosse una graduatoria nazionale.

Opzione numero due: trova un corso di laurea alternativo.

Non perderti d’animo e trova un corso di laurea che abbia alcuni esami in comune con il corso di laurea a cui non sei riuscito ad accedere.

Il prossimo anno potrai ritentare il test di ingresso e nel caso lo superassi, potrai farti convalidare gli esami. O magari scoprirai che ti piace anche di più della prima scelta.

Da precisare che hai la possibilità di iscriverti ad un altro corso di laurea anche mentre rimani in attesa di uno scorrimento di graduatoria. Se dovessi essere ripescato, ti basterà semplicemente fare la rinuncia agli studi!

Non sarà una graduatoria a fermarti, giusto?

In bocca al lupo!

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