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Laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale

Alla classe L-21 delle Lauree in urbanistica e scienze della pianificazione territoriale e ambientale, appartengono oltre 20 corsi di laurea presenti in svariati Atenei italiani.

Anche se l’offerta formativa sembra piuttosto diversificata, l’obiettivo comune è quello di formare i futuri assistenti di progetto e tecnici del territorio, professionalità con competenze e abilità di pianificazione che sappiano unire nella sfera progettuale la creatività al pragmatismo.

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Le discipline di base, condivise a livello nazionale, riguardano i fondamenti di matematica ma soprattutto i principi di urbanistica, la progettazione e  la storia dell’architettura da affiancare a discipline imprescindibili nel settore, quali il disegno e la cartografia. Ma ogni corso di laurea afferente all’ambito della Pianificazione urbanistica e territoriale presenta le proprie specificità.

Se infatti a Padova l’attenzione è più incentrata sul riassetto del territorio e la tutela del paesaggio, a Venezia il curriculum è maggiormente orientato all’urbanistica piuttosto che sulle tecnologie o sui sistemi di rilievo. Le eccellenze nel campo sono costituite dal Politecnico di Torino e quello di Milano in cui i corsi di laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale fanno parte della Facoltà di Architettura. Ma è possibile intraprendere questo percorso di studi anche nella Facoltà di Scienze e tecnologie applicate (si veda l’Università Marconi di Roma) o nelle specifiche Facoltà di Pianificazione del Territorio (presente ad esempio a Venezia).

Per quanto gli studenti provenienti dal Liceo Scientifico o dall’Istituto Tecnico per Geometri possano risultare agevolati nell’apprendimento, chiunque sia in possesso di un diploma di scuola media superiore può iscriversi ai diversi corsi di laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale che solitamente non sono a numero programmato e non prevedono dunque test selettivi ma soltanto attitudinali.

Il percorso formativo si sviluppa in tre anni e mira a fornire le conoscenze e le abilità tecniche per operare sapientemente sul territorio. A tal fine la didattica si sviluppa sia mediante lezioni frontali sia durante i laboratori (attività di progettazione, analisi, disegno) spesso a carattere interdisciplinare. Non mancheranno infatti, agli iscritti alla laurea in Pianificazione urbanistica e del territorio, principi di sociologia, ecologia e informatica per comprendere al meglio i processi che interessano il territorio e padroneggiare gli strumenti per governarli e migliorarli unendo dunque il sapere al saper fare.

Questo corso di studi fornisce sia la formazione tecnico-culturale adatta per proseguire gli studi in uno dei corsi di laurea magistrale (presenti ad esempio a Torino), sia la professionalità sufficiente per inserirsi immediatamente nel mondo del lavoro. Superato l’esame di stato per l’esercizio della professione, i laureati in Pianificazione urbanistica e territoriale, potranno iscriversi all’Ordine degli Architetti nel settore Pianificazione con il titolo di “pianificatore junior“.

Secondo le attuali normative i laureati potranno trovare impiego nella gestione di sistemi informativi per l’analisi e il monitoraggio territoriale e ambientale, intraprendere programmi di gestione e rivalutazione del territorio. Per i dottori triennali in Pianificazione urbanistica e territoriale non sarà invece possibile firmare progetti (per i quali necessita invece il conseguimento della laurea magistrale) ma potranno collaborare alla redazione di piani regolatori, territoriali e paesaggistici o assurgere al ruolo di coordinatori delle squadre progettuali.

Ecco nel dettaglio dove prendere una laurea in Pianificazione urbanistica e territoriale:

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6 Commenti

  1. io pensavo in questi mesi che una laurea specifica potesse aprire veramente delle opportunità, sia coi clienti privati che col comune

  2. Confermo, e’ una laurea abbastanza inutile, paragonabile a quelle di scienze politiche, sociologia e geografia. La pianificazione territoriale vera viene svolta sopratutto da Economisti ed Ingegneri.

  3. Signore Cesare le sue affermazioni non sono corrette. Il Pianificatore è un Architetto specializzato nel settore della redazione di piani e progetti urbanistici e territoriali. Il Pianificatore ha accesso ai concorsi pubblici banditi per la ricerca di personale in qualità di Architetto e/o Ingegnere Civile, in quanto il titolo di Pianificatore è equipollente al titolo di Architetto (si precisa che la professione resta unica e cioè “Architetto”, mentre il “settore” Pianificatore indica le competenze maggiormente caratterizzanti la professione, quindi il Pianificatore è un Architetto) e al titolo di Ingegnere Civile. Per esercitare la professione è necessario superare l’esame di Stato presso le Università di Architettura ed essere iscritti all’Ordine degli Architetti della Provincia di residenza.

  4. laurea inutile e senza nessun sbocco lavorativo..non valido per quasi la totalità dei concorsi pubblici….dove viene richiesta la laurea di architetto..ne sono sicuro perchè ho un figlio che oltre alla triennale ha fatto anche la magistrale…e per fare architettura è stato detto di fare il test per il numero chiuso…

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