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Università di L’Aquila: i prossimi incontri per la ripresa della didattica

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Immediati i provvedimenti per favorire la ripresa dell’attività didattica all’Università di L’Aquila nel più breve tempo possibile.

Dopo l’allestimento di punti di riferimento operativi per tutti i corsi di laurea –  avviato nella settimana scorsa presso la sede di Coppito – oggi pomeriggio alle ore 19.00, si terrà un incontro con i rappresentanti universitari presso la sede di Atri dell’ateneo.

L’incontro è stato organizzato dal Comune di Atri presso Piazza Duchi D’Acquaviva, con l’obiettivo di informare gli studenti circa tempi e modi della ripresa della didattica. Tutti gli studenti sono pertanto invitati a partecipare all’incontro.

Il 15 aprile inoltre, il Senato Accademico dell’ateneo di L’Aquila si riunirà presso la sede di Coppito in seduta straordinaria per stabilire e definire la gestione dell’emergenza, le modalità di svolgimento degli esami e delle sedute di laurea.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell’Università di L’Aquila.

4 Commenti

  1. Stamani ho visto la trasmissione omnibus su La 7 e non sono d accordo con quanto detto dall unica donna che era lì presente: ” solo il 20% sono gli studenti fuori sede” e che le altre università stanno compiendo opere di sciacallaggio verso noi studenti”(si sono offerti per ospitarci)! ebbene lei cosa sta facendo? obbligandoci a rientrare nella sede dove abbiamo vissuto quanto di peggiore c poteva capitare? e che siamo vivi per miracolo!! ora osano obbligarci a ritornare per non disperdere le iscrizioni di noi studenti?? dove andiamo ad alloggiare visto che lì vivono già tanto disagio? imploro soltanto di ragionare con i piedi per terra e non per corrente politica, ci vuole umanità in merito andare avanti ma con umiltà- flessibilità, l obbligo porta a non iscriversi gli anni futuri, ma lasciandoci liberi la speranza ci sarebbe valutando il loro modo di venirci incontro!! …assurdità su assurdità io ho vissuto in prima persona lo scempio non solo di quella notte .ma anche di mesi su mesi e nessun provvedimento in merito …ora non decidessero loro la cosa migliore che è per noi ….loro salvaguardano la questione del ripopolamento della città ma non interessa la nosta emozione la nostra angoscia il nostro vissuto la nostra famiglia quello che ha provato nel sentire la nostra voce la telefono dicendo quella maledetta mattina “” siamo vivi!” ………aiutateci voi mass media nel divulgare e pubblicare le nostre preghiere nel non rientrare per questo semestre sul “luogo del delitto”!
    grazie

  2. Sono la madre di una studentessa aquilana fuorisede(sud) la quale figlia ha vissuto pienamente la tragedia e la ritengo miracolata quando la guardo non mi sembra vero che l’ abbia accanto ..e stia a casa…..; tornata in pigiama, scalza…..ora mi domando e faccio appello a voi affinché RETTORE e altre autorità a non PRETENDERE di ritornare lì nelle tende sia x sostenere esami che x le lezioni!, ho appena saputo che le hanno allestite! questi vogliono la morte anche dei miracolati??!! non sono bastati i giovani che hanno lasciato la pelle?? e sappiamo il motivo, la negligenza…..erano mesi e mesi che si susseguivano le scosse e le hanno segnalate alle autorità!! è sconvolta la ragazza ….e noi tutti…non mi sembra decisione ottimale quello del rientrare nello stesso posto dove hanno vissuto emozioni tristi, angosce……professori che hanno ricattato i ragazzi durante un esame, in contemporanea ci fu, nel pomeriggio (lunedì precedente le palme)la scossa di magnitudo 4.5 , se ti alzi ti boccio” bella la frase”” educativa anzi “salva la vita la definirei!! vorrei essere ora nelle loro menti …..chissà se se lo ricorderanno! la politica degli aquilani deve esulare dal contesto universitario almeno in questo semestre STRATEGIA ottimale è quella proposta giorni fa, di essere OSPITATI da altre facoltà, almeno x i fuori sede.. questo ce lo dovrebbero!! non ci si può sentire in colpa nello scegliere la sede universitaria per i propri figli!! e ora nel non fargli proseguire gli studi per una loro questione politica!! chiedo e chiediamo come tante altre madri che hanno vissuto e vivono simile situazione soprattutto di figli fuorisede AIUTOOOOOOOOOOO!! non ammazzateceli! preferisco portarli io al macello ma non farmeli ammazzare da altri !! mi rivolgo soprattutto al rettore che anche lui ha vissuto simile tragedia si mettesse una mano sulla coscienza (se ne ha)e pensasse agli studenti e alle famiglie poi alla politica scolastica…….solo per questo periodo ..poi si vedrà il da fare!!
    ringrazio anticipatamente di una vostra eventuale collaborazione a quanto espresso

    Eremenegilda

  3. Sono una madre di una studentessa dell’università de l’ aquila una tra le tante “baciate dalla fortuna” e nel vedermela a casa mi sembra un sogno innanzi a tanta tragedia…pertanto non condivido il rientro a l’ aquila per questa sessione, sono d’ accordo con l’ appoggio presso altre facoltà, semmai vicino alle residenze degli studenti fuori sede..del rientro se ne potrà parlare non appena lo stato emotivo tensione ansia angoscia (anke familiare)sia “diminuito”. era a l’ aquila in collegio quando è accaduto il tutto(ha vissuto il tutto). La strage poteva essere maggiore in quanto la maggior parte degli studenti alla scossa avvenuta il lunedì precedente delle palme si sono dati “fuggiaschi”!VI SUPPLICO VI PREGO LASCIATE SCEGLIERE E NON OBBLIGATE perlomeno questo ce lo dovreste!! NON FARTECI SENTIRE IN COLPA PIù DI QUANTO NON CI SENTIAMO !!….certo immagino i vostri motivi ..le vostre esigenze le vostre operatività….ma abbiate comprensione del disagio in cui ci metterete NEL FAR PERDERE UN ANNO ACCADEMICO !! E CIò NON LO RITENGO GIUSTO COME NON LO è STATO CIò KE SI è VERIFICATO una bella e tranquilla città come l’ aquila…non ce lo aspettavamo.spero che prendiate in considerazione le proposte che vi vengano suggerite come la mia.

    eufemia

  4. Sono la madre di una studentessa aquilana fuorisede(bassolazio), mia figlia quella notte si trovava lì e ha vissuto ogni emozione ogni stato d animo…è stata, come altre , miracolata,non mi sembra vero che ce l abbia qui in casa…mi sembra di sognare…il mio dilemma ora (e quello di tante come lei) è questo: xchè obbligare a rientrare nello stesso luogo ove hanno vissuto emozioni terrificanti …e a noi genitori xchè toglierci il sogno che c è stato donato ….STRATEGIA-SOLUZIONE OTTIMALE è quella che giorni fa era stato inizialmente suggerito ..di ESSERE OSPITATI DA LTRE FACOLTà ALMENO PER QUESTO SEMESTRE in base alle residenze semmai…..dateci il tempo di rimuovere e di respirare non fate le cose in modo veloce irrazionale mettendo la politica e gli inetressi istituzionali al primo posto !! almeno questo ce lo dovreste! mesi di angosce abbiamo vissuto sapendo che c erano continue scosse…anche il lunedi(settimana prima delle palme)di pomeriggio ce ne fu una durante le lezioni e degli esami di 4.5 magnitudo…è lì che la maggior parte di loro si sono dati “fuggiaschi” (per fortuna)altrimenti c sarebbe stata una strage sulla strage…e pensare che alcuni professori hanno “ricattato” chi era sul punto di scappare “se ti alzi io ti boccio!” mi fermo qui..ce ne sarebbe da dire…ma evito ..la cosa che più mi preme per il bene degli studenti è che voi siate flessibili nel far scegliere le SEDI PIù CONSONE a loro e che vivino e possano studiare nel più sereno dei modi dando ciò che è loro dovuto: serenità amore socialità ma solo se attuerete ciò che è meglio per loro: stare accanto o perlomeno vicino alla famiglia quindi non facendo perdere l anno e appoggianrsi ad altre sedi come Roma ….(gli stessi professono risiedono)…mi appello al Magnifico Rettore essendo lui stesso in prima persona colpito… per cui sa quello che abbia potuto significare non solo percepire le scosse ma viverle …in periodo di crescita di sviluppo…..si rimane scioccati …..ora se questo miracolo l abbiamo ottenuto non toglietecelo!!o non fateci diventare cattivi…ce ne sta da raccontare…
    ringrazio anticipatamente e saluto in attesa di un eventuale riscontro.
    franca

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