Quando usiamo Facebook perdiamo la cognizione del tempo
allenati con i nostri test di ammissione e orientamento gratuiti

test di ammissione
facoltà a numero chiuso

test attitudinale universitario
l’area di studio più adatta a te

test orientamento facoltà
facoltà che fa per te

test di inglese
valuta il tuo livello

Attenti all’orologio: su Facebook perdiamo la cognizione del tempo

da | Feb 2017 | News | 0 commenti

Non riusciamo a rendercene conto. Le ore ci sembrano minuti e i minuti secondi. Proprio così: quando siamo su Facebook, specie se siamo impegnati a guardare delle foto, perdiamo letteralmente la cognizione del tempo. A scoprirlo è stata una ricerca della University of Kent, che potrebbe aprire nuove interessanti prospettive nello studio e nella cura delle dipendenze da Internet e social media.

Lo studio britannico, pubblicato sulla rivista Journal of Applied Social Psychology, ha stabilito che Facebook altera la nostra cognizione del tempo mediante un test condotto su un gruppo di 44 individui. Ai partecipanti è stato mostrato un campione di 20 immagini, alcune delle quali relative al social network di Zuckerberg, altre a Internet in generale e altre ancora neutre. Ciascuna immagine è stata mostrata per un centro intervallo di tempo, al termine del quale è stato chiesto di indicare se si fosse trattato di un periodo breve o lungo.

Ciò che è venuto fuori è che le persone hanno, nella maggior parte dei casi, sottostimato il tempo trascorso a osservare le immagini collegate a Facebook, a prescindere da quanto effettivamente fosse durato il periodo nel quale la figura era stata mostrata e in misura nettamente maggiore di quanto abbiano fatto per le altre immagini. Proprio come se avessero perso la cognizione del tempo.

Questo, sottolineano gli studiosi della University of Kent, significa che su Facebook prestiamo attenzione alle immagini in maniera diversa rispetto a quanto non accada di solito. Tale consapevolezza potrebbe essere fondamentale per capire meglio i meccanismi alla base di nuove dipendenze come quella da Internet o dai social network. E potrebbe anche aiutare a studiare migliori strategie di cura per coloro che ne sono vittime e trascorrono intere giornate davanti allo schermo, senza neppure rendersene conto.

La scoperta, di sicuro, può far riflettere tutti noi. Spesso, infatti, ci lamentiamo di condurre una vita frenetica e di non aver abbastanza tempo per fare tutto, salvo poi soffermarci a sbirciare i profili social di amici e conoscenti ogni volta che ne abbiamo l’occasione, sprecando così molti più minuti di quanto saremmo disposti ad ammettere.

FacebookTwitterEmailWhatsAppLinkedInTelegram
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments