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“Voti scarsi”, ad Abu Dhabi espulsi 126 studenti dall’ateneo

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abu dhabi university

L’Università di Abu Dhabi, tra le più prestigiose tra gli Emirati Arabi, ha espulso 126 dei suoi studenti che non corrispondevano agli standard formativi e qualitativi dell’ateneo, e non avranno altre possibilità di proseguire gli studi nella stessa università in cui si erano scritti nel 2003. Dopo il terzo avvertimento infatti, come spiegano gli amministratori, gli studenti non sono più in diritto di usufruire di una struttura accademica che “deve mantenere alti livelli di qualità”.

A ricevere la notizia sono stati 64 studenti e 64 studentesse, come riportano i Responsabili del provvedimento, a seguito di numerosi interventi condotti in loro favore per consentirgli un recupero nei voti e nel rendimento, che non sarebbero stati accolti dagli stessi studenti come avrebbero dovuto.

Nell’ateneo di Abu Dhabi, la prassi prevede che un primo campanello di allarme consente agli studenti di usufruire di ore di studio e di lezioni aggiuntive rispetto agli altri, per migliorare le proprie performance e raggiungere un punteggio di 2.0. Se non si ottiene questo risultato, segue allora un secondo “richiamo”.

Se neanche questa seconda fase servisse per migliorare i voti, allora gli studenti devono ripetere da capo alcuni corsi, a seguito dei quali, se non si dovesse superare l’esame finale, non resta che essere espulsi prematuramente dall’ateneo, senza nessuna qualifica rilasciata.

6 Commenti

  1. In generale hai ragione, in pratica dipende da caso a caso.
    Per esempio io ho 29 anni e a giugno mi laureerò… sono da ammazzare? 😀
    Non puoi sapere quanti problemi ho avuto io e quanti ne ha avuti la mia famiglia, da lì il mio ragionamento.
    Comunque piacere (sincero) di averti conosciuto, mi piacciono le persone idealiste. 🙂

  2. Liam sei proprio fuori dal mondo, una volta uno poteva immatricolarsi all’ Università all’ età che voleva, non capisco tutto questo fastidio, e queste restrizioni che hanno il senso di piccola visione.I figli di papà come dici si laureano con 110 e lode ed in corso, nessuno gli ostacola il percorso, funziona così, sono i poveracci ad avere problemi.I soldi sono pochi perchè le Università a livello di qualità sono scarse, è un problema di professori non di alunni.
    Bisogna togliere dalle Università tutti quei ricercatori, assegnisti, dottorandi, professori che non producono ricerca e dopo i soldi ci sarebbero anche da parte di aziende private.

  3. IO ESSENDO ITALO-AMERICANO SONO PER IL LIBERISMO, MEL VERO SENSO DELLA PAROLA MA SI DOVREBBE FARE QUALCHE COSA PER MIGLIORARE LA SITUAZIONE VISTO CHE SOLDI DA QUEL CHE DICONO NON VE NE SONO PER LA SCUOLA. ORA GIUSTO E SACRO SANTO IL DIRITTO ALLO STUDIO PER TUTTI, MA L’ ITALIA NON PUO’ PERMETTERSI SIGNORI DI 30ANNI ALLA PRIMA LAUREA ED AL PRIMO ANNO (FUORI CORSO) SOLO PERCHE’ FIGLI DI PAPA’

  4. @liam

    Sarebbe folle farlo in tutte le Università, sarebbe come discriminare qualcuno che potrebbe avere dei problemi o altre motivazioni anche economiche per cui non rende bene.Non si potrebbe neanche fare perchè allora qualcuno potrebbe dire: invece di togliere dall’ Università chi rende poco facciamo studiare solo chi può pagare profumatamente.Sarebbe anche più intelligente la cosa….

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