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QS World Ranking 2017: MIT ancora in testa, ma l’Italia batte finalmente un colpo

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Il QS World Ranking 2017 non smentisce i risultati delle precedenti edizioni: prosegue incontrastato il dominio del MIT di Boston, che si conferma in vetta alla classifica per la sesta volta consecutiva. E, più in generale, resta invariata l’egemonia degli atenei anglosassoni, che si accaparrano le prime nove posizioni. La graduatoria elaborata dall’agenzia Quacquarelli Symonds, giunta alla sua quattordicesima edizione, ancora una volta ha un podio tutto a stelle e strisce, con Stanford e Harvard che si posizionano rispettivamente seconda e terza. Eppure qualche novità c’è e, finalmente, è positiva per l’Italia: quest’anno siamo riusciti a piazzare 4 delle nostre università tra le prime 200.

Come ogni anno, anche questa volta il QS World Ranking 2017, è stato stilato valutando reputazione accademica, giudizio di datori di lavoro e head hunter, rapporto tra numero dei docenti e numero degli studenti, numero di citazioni per docente, percentuale di studenti stranieri e di docenti internazionali. Oltre alle tre università sul podio, la top ten della classifica comprende, nell’ordine, il California Institute of Technology, Cambridge, Oxford, University College di Londra, Imperial College di Londra, University of Chicago ed ETH di Zurigo.

La miglior università italiana nel QS World Ranking 2017 è nuovamente il Politecnico di Milano, che ottiene il 170esimo posto. Diciotto posizioni più in basso troviamo l’Alma Mater di Bologna, che si guadagna la 188esima piazza, mentre la coppia delle eccellenze pisane – Normale e Sant’Anna – si aggiudica il 192esimo posto. Tra i migliori 300 atenei del mondo ci sono anche La Sapienza, che è 215esima, e l’Università di Padova, cui spetta la 296esima posizione. Poco più in basso, al 307esimo posto, c’è il Politecnico di Torino, e anche l’Università degli Studi di Milano (325esima) riesce a inserirsi nel gruppo dei primi 400 atenei. Per il nostro Paese riuscire ad avere 4 atenei nella top 200 è un risultato da non sottovalutare, che segna una ripresa del prestigio delle nostre istituzioni e, dopo anni nei quali siamo stati relegati nelle retrovie, fa ben sperare per il futuro.

Per consultare tutte le posizioni del QS World Ranking 2017 clicca qui.

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