“Basta silenzio sull’Hiv”, studentessa Bocconi scrive al Corriere

da | Gen 2010 | News | 2 commenti

lettera studentessa sieropositiva bocconi


“Ho 21 anni e vivo a Milano, studio all’Università Bocconi, sono solare e appaio come una ragazza normale” inizia così la lettera della studentessa sieropositiva ricevuta e pubblicata dal Corriere della Sera. Una lettera inviata per rompere il muro di silenzio che viene mantenuto intorno a una malattia come l’Hiv.
La ragazza, al secondo anno di università, scrive di aver scoperto di essere sieropositiva all’età di 18 anni. Ad oggi, la sua famiglia non è a conoscenza della sua situazione. La sua più grande paura è quella di restare sola.

Sofia, così è stata soprannominata dal Corriere della Sera per ragioni di privacy, racconta della malattia e dell’informazione che manca sulla trasmissione di malattie sessuali così importanti come l’Hiv. Ci vorrebbe più conoscenza, scrive, non tanto tra i giovanissimi ma tra gli adulti “che tradiscono le loro mogli e le infettano”.
Una presa di posizione forte, quella della studentessa di Milano, sicuramente dovuta alla sua personale esperienza di vita. Più grande di lei, infatti, l’ex-fidanzato, al quale Sofia attribuisce la responsabilità del contagio: “Io non sono una drogata, una dai facili costumi, o una persona sessualmente ambigua, io sono una ragazza normale che è stata per 4 anni con lo stesso ragazzo, che non lo ha mai tradito, al suo contrario”.
Parole dure e pesanti, che rendono la testimonianza di Sofia una testimonianza vulnerabile al contesto di cui fa parte. Una cultura che tende a stigmatizzare il malato di Hiv come un soggetto da relegare ai margini perché colpevole di comportamenti immorali, ibridi, o comunque non riconducibili alla norma.
La lettera della studentessa di Milano è una richiesta di aiuto e un invito ai media ad abbattere il muro di silenzio che c’è intorno a malattie come l’Hiv, che possono essere prevenute e capite, senza ridurre all’invisibilità chi si trova a scoprire di essere sieropositivo.

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maria grazia
maria grazia
12 anni fa

cara bimba, scusa se mi permetto di chiamarti così, ma sono una mamma e quindi spero mi perdonerai le tue parole mi hanno veramente colpita e ho realizzato che effettivamente non si parla più di questo problema forse perchè non parlandone si crede non esista più o forse perchè le cose che interessano oggi sono frivolezze e pettegolezzi; ma invece non è così, come hai detto tu noi da soli non possiamo far molto ma sensibilizzare chi può divulgare la tua esperienza per svegliare piu persone possibile dal sonno che ci ha colpiti ben vega perchè a tutti può capitare e non c’è modo di sapere perchè non si viene marcati a fuoco con un bollino di riconoscimento come gli ebrei con la stella di David e il numero tatuato sul braccio! per quanto riguardo invece quello che senti vorrei parlarti di una persona che conosco un giovane uomo che parecchi anni fa fu contagiato da che ragazza aveva conoscuito e convissuto per diversi anni poi lei lo lasciò lui soffri molto dopo qualche tempo andando al periodico prelievo del sangue in quanto donatore scopri che era stato contagiato ovvianente iniziò un periodo brutto che tu conosci ma con le cure e seguendo una vita sana visto che per lavoro pratica sport sta bene e quattro anni fa si è sposato dicendo subito alla compagna del suo problema e lei lo ha accettato con immenso amore insieme sono andati da uno specialista perchè volevano consigli come poter diventare una famiglia e così ora hanno un bimbo e fra due mesi arriveranno altri due gemelli quindi vedi che non devi credere che al mondo esistono solo persone cattive sicuramente c’è anche per te un giovane uomo che sapra farti sentire amata. Non pensare che quello che ti ho detto e inventato perchè vedo ogni giorno la piccola birba bionda che fa impazzire tutti e credimi non c’è niente dei più bello!!ciao cara un abbraccio forte forte con tutto il cuore e se posso permettermi forse parlarne con la tua mamma non credi possa esserti di aiuto, scusa ovviamente tu sai bene cosa fare
ma noi mamme siamo rocce credimi e possiamo sconfiggere tutto e tutti per i nostri ragazzi ricordati che noi viviamo perchè voi ci siete….

marta
marta
12 anni fa

ciao sofia…sono una ragazza di 29anni,sieropositiva,l ho scoperto da 2 anni.da 14 mesi sono in terapia.nn so cme spiegarlo ma…prima di decidere di fare quel test ho pianto molto e ho avuto paura nei mesi precedenti:perkè io sapevo d averlo.lo sentivo.senza un motivo.mi sono concessa forse qualke “libertà” in più rispetto a te ma potevo nn aver nulla cme un epatite o altro…invece qualcosa dentro di me lo diceva.bè,da quando quel test è risultato + (e avevo accanto mio padre)è passata la paura!io a differenza di te ho sentito l esigenza di parlarne da subito cn la mia famiglia e cn le 2 mie amike + strette.credo anke questo mi abbia aiutato…però esattamente cme te lo urlerei al mondo intero x protteggere gli ignari e x stimolare ki teme.xkè saperlo ti cambia la vita sì,ti salva.la conoscenza nel profondo nn ti farà pi piangere.momenti giù ci saranno,si sa.quando l ho scoperto,qualcuno lassù ha mandato un angelo di uomo,ke h è il mio compagno.dopo 3 mesi gli ho detto tutto.le cose tra noi andavano troppo bene,nn resistevo…ho rischiato.ora aspettiamo un bambino…tanti auguri dal cuore davvero…ce la faremo!!!