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University of Pittsburgh: “I giovani iscritti a molti social network sono a rischio depressione”

da | Dic 2016 | News | 0 commenti

Ansia e depressione potrebbero essere per i giovani gli effetti collaterali dell’essere iscritti a troppi social network. Se avete un profilo su Twitter, uno su Facebook, uno su Instagram, uno su Pinterest, uno su Vine, uno su Snapchat, ecc. e li usate tutti attivamente, rispetto ai vostri coetanei che non lo fanno avete una probabilità tre volte superiore di soffrire dei disturbi citati. E questo indipendentemente dalla quantità di tempo che passate sui social.

A scoprirlo è stata l’University of Pittsburgh (USA), attraverso il lavoro di un gruppo di suoi ricercatori afferenti al Center for Research on Media, Technology and Health (CRMTH). L’aumento del rischio di soffrire di ansia e depressione è strettamente legato, secondo gli studiosi statunitensi, al numero di social network ai quali si è iscritti. Chi, infatti, è attivo solo su due di essi ha una probabilità minore di sviluppare questo genere di disturbi.

Lo studio, che è stato pubblicato sulla rivista Computers in Human Behavior, ha preso in esame un campione di circa 1.800 ragazzi, i quali sono stati monitorati dai ricercatori con la finalità di scoprire eventuali segni di ansia e depressione e, nel caso in cui li presentassero, a che livello essi fossero.

Quello che si è scoperto ha allarmato molto gli scienziati. “Il legame trovato tra uso di molti social e rischio ansia e depressione è così forte che i clinici dovrebbero tenerne conto e chiedere ai propri pazienti depressi e ansiosi che uso fanno dei social per poi dare adeguato supporto e counseling per aiutare i pazienti stessi a limitarne l’uso”, ha detto Brian Primack, uno degli autori della ricerca.

Del resto non è la prima volta che i social network finiscono nel mirino degli scienziati per i potenziali effetti negativi che possono generare nei propri utenti. Si sa già che usare troppo Facebook rende più infantili, ad esempio. Nonostante questo, la loro diffusione sembra essere inarrestabile e non solo tra le nuove generazioni, tanto che anche la politica adesso si esprime preferibilmente a colpi di tweet. Tentare di chiudere il recinto ora, insomma, potrebbe essere una mossa tardiva, visto che i buoi sono già scappati.

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