Le forti emozioni riattivano i ricordi che credevamo perduti
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Le forti emozioni riattivano i ricordi sepolti nella memoria

da | Gen 2015 | News | 0 commenti

Le forti emozioni riattivano i ricordi: ne sono convinti alcuni ricercatori della New York University, che in uno studio recentemente pubblicato su Nature svelano come eventi dal forte impatto, come la nascita di un figlio o un forte shock, siano in grado di far riaffiorare memorie sepolte e riportare alla mente dettagli del passato apparentemente insignificanti.

I ricercatori americani hanno scoperto che le forti emozioni riattivano i ricordi potenziando la memoria di eventi passati, soprattutto di quelli sopiti perché sembravano di scarsa importanza. Una specie di aggiornamento delle reminiscenze, che le arricchisce di particolari e dettagli.

La ricerca della New York University mostra come le emozioni siano in grado non solo di fissare nella memoria ogni particolare di un determinato evento, ma anche il loro effetto positivo sui ricordi di più vecchia data. Per arrivare a questa conclusione, gli studiosi americani hanno portato avanti una serie di esperimenti. Nel corso dei test effettuati i ricercatori hanno mostrato ad alcuni volontari una serie di immagini di animali e oggetti, chiedendo loro di identificarli. Cinque minuti dopo sono stati collegati degli elettrodi ai polsi dei volontari ed è stato chiesto loro di individuare nuove immagini. In questo secondo caso, dopo aver presentato ogni categoria, i ricercatori davano ai volontari una leggera scossa, una procedura che si usa comunemente a livello scientifico per rendere emotivamente significativo qualcosa. In seguito, dopo aver testato la memoria dei soggetti rispetto a tutte le immagini viste, i ricercatori hanno notato che quelle abbinate alla scossa erano ricordate meglio delle altre.

Ma non solo, gli studiosi hanno anche potuto constatare che le forti emozioni riattivano i ricordi del passato, perché pure le immagini non associate alla scossa, dopo un certo lasso di tempo, venivano ricordate di più. Questo significa che la memoria di eventi ordinari del passato migliora se in seguito li si associa a delle emozioni e questo processo facilita la memoria a lungo termine.

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