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Curriculum: come si fa e a cosa serve?

da | Ago 2022 | Curriculum | 0 commenti

Prima di iniziare a parlare del curriculum vitae, è necessario capire che cosa questa parola significhi. Essa, infatti, deriva dal latino e letteralmente può essere tradotta come “corso della vita”.

È proprio da qui che si parte: il curriculum è un documento che racchiude in forma scritta tutte le esperienze intraprese da una persona nel corso di suoi anni.

Ma a cosa serve davvero questo documento? E come si realizza in modo efficace?

Scopriamolo insieme!

Che cos’è il curriculum?

Il curriculum vitae è un documento fondamentale per presentarsi a un datore di lavoro.

In generale, deve contenere

  • tutte le informazioni sulla formazione scolastica;
  • le esperienze di lavoro intraprese;
  • le competenze e le soft skills;
  • gli obiettivi raggiunti nel corso della propria vita.

Essendo l’unico elemento di valutazione che i recruiter hanno a disposizione per farsi un’idea di chi sei e cosa fai, il curriculum deve essere il più possibile attraente e soprattutto esaustivo.

Ricorda bene: il tuo curriculo è l’unica cosa che può stabilire il primo contatto con i datori di lavoro. Potrai passare alla fase successiva solo se verrà considerato positivamente. Perciò vediamo come realizzarlo al meglio!

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Come si scrive un curriculum vitae?

Il curriculum vitae può essere creato da chiunque abbia almeno un’esperienza nel mondo della formazione e nel mondo lavorativo. Un’accortezza fondamentale quando si parla di questo documento è che deve essere sempre aggiornato in base alle nuove esperienze intraprese e in base all’offerta di lavoro per cui ci si sta candidando.

Il curriculum, per essere attraente, deve essere scritto in modo corretto e deve contenere tutte le informazioni utili sul candidato.

Cosa scrivere sui propri dati personali sul curriculum

Prima di tutto, su questo documento devono essere inseriti i propri dati personali.

In questa sezione è necessario specificare

  • il nome e il cognome
  • l’età e la data di nascita;
  • i recapiti (email, numero di telefono, indirizzo di residenza e domicilio);
  • la cittadinanza.

Un’informazione che in alcuni casi può essere determinante in questa sezione riguarda il possesso della patente. È  sempre consigliato specificare se si è in possesso di una patente di guida o meno.

Un altro elemento fondamentale è la propria foto. In questo modo i datori di lavoro potranno attribuire un volto al tuo nome e sarà più facile per loro tenerti in considerazione.

La foto deve inquadrare il volto e deve trasmettere l’idea di una persona professionale e sicura di sé.

Inoltre, in molti casi è davvero apprezzata una piccola presentazione scritta di sé in cui si specifica il perché di determinate scelte lavorative e/o scolastiche e quello che si sta facendo attualmente. Questo breve inciso può essere utilizzato anche per giustificare eventuali periodi di inattività che possono essere individuati leggendo il resto del proprio curriculum.

Cosa scrivere nelle esperienze formative del curriculum

Un’altra sezione fondamentale del curriculum riguarda le esperienze scolastiche e formative.

In questo caso, è necessario che vengano specificati

  • i corsi di studio conclusi;
  • master, dottorati di ricerca, specializzazioni e, in generale tutti i corsi formativi;
  • certificazioni linguistiche;
  • eventuali esperienze di studio all’estero;
  • diplomi e certificati extracurriculari.

Per arricchire e completare questa sezione può essere inserito il periodo temporale in cui è stata intrapresa un’esperienza e presso quale istituto e/o città o Stato.

Molto interessante potrebbe essere anche una brevissima descrizione della propria esperienza. Un esempio potrebbe essere dare una piccola idea di ciò che è stato trattato durante il proprio percorso di studi.

Se preferite, potete anche specificare il voto di diploma e/o di laurea. In alcuni casi potrebbe essere determinate per un eventuale datore di lavoro.

Come scrivere le esperienze lavorative sul tuo curriculum

Per quanto riguarda le esperienze lavorative, anche questa sezione deve essere il più possibile dettagliata e precisa, anche perché è forse la parte più importante di tutto il documento.

Qui possono essere inserite sia le esperienze lavorative vere e proprie che quelle di stage e tirocini (curriculari ed extracurriculari). Ovviamente, se si tratta di queste ultime, è sempre buona norma specificarlo. Altre attività molto apprezzate sono quelle di volontariato. Perciò se ne avete fatte, non fatevi alcun tipo di problema ad aggiungerle.

Anche in questo caso è necessario inserire il periodo temporale dell’attività, l’ente presso il quale si è svolta e le mansioni eseguite, il ruolo e le responsabilità.

Tanto per le esperienze lavorative che per quelle formative, è consigliabile che queste vengano elencate dalla più recente alla meno recente.

Informazioni aggiuntive

Una sezione molto importante per il tuo curriculum è quella dedicata alle competenze tecniche e alle soft skills.

Per competenze tecniche (o hard skills) si intendono tutte quelle capacità che possono essere valutate come, ad esempio, l’utilizzo dei programmi informatici, conoscenza generale di più lingue, il saper utilizzare determinati macchinari e strumenti, la conoscenza di particolari software e molto altro. Insomma tutte le competenze che riguardano cose tangibili.

Per quanto riguarda le soft skills, invece, queste derivano da un’attenta valutazione della propria personalità. Queste sono molto più difficili da analizzare in quanto si riferiscono soprattutto al carattere e all’atteggiamento di ogni singola persona.

Le soft skills possono essere, ad esempio, flessibilità, capacità comunicative, capacità di lavorare tanto da solo quanto all’interno di un team, gestione del tempo, empatia, spirito critico, autogestione ecc.

In entrambi i casi, le competenze e le abilità possono essere espresse sia in forma scritta che attraverso opzioni figurative, ad esempio tramite tabelle, grafici, disegni, indicatori.

Consigli utili

Più in generale, quando si scrive il proprio curriculum si deve far attenzione a determinati errori da non commettere.

Il documento non deve essere molto lungo: tutte le informazioni devono rientrare in massimo due pagine. Un ulteriore consiglio è quello di salvare una copia in PDF e inviarlo proprio in questo formato: sicuramente tutti potranno aprirlo con facilità e si eviteranno anche modifiche per quanto riguarda l’impaginazione.

Ovviamente, sono da evitare gli errori grammaticali e sintattici: rileggi e controlla più volte quello che hai scritto per evitare che siano presenti refusi ed errori di distrazione.

Alla fine del documento, ricorda di inserire il consenso al trattamento dei dati personali. Per quanto riguarda questa sezione, le frasi giuste da scrivere possono essere comodamente reperite dal web e possono essere scritte anche in carattere più piccolo rispetto a quello utilizzato per l’intera stesura. Alla fine, ricorda di inserire la tua firma!

Per quanto riguarda i colori, invece, cerca di utilizzare tonalità sobrie: puoi essere creativo ma non non devi far in modo di distogliere l’attenzione dalle tue informazioni che sono la cosa più importante. Per lo stesso motivo, cerca anche di facilitare la leggibilità: utilizzare un font classico potrebbe essere un’ottima opzione. Se è il caso, inserisci anche degli elenchi puntati e, se necessario, usa il grassetto per attirare l’attenzione su delle parole chiave interessanti.

Se sei curioso di scoprire con quali tool puoi realizzare un CV creativo, ti consigliamo di consultare il nostro articolo. Inoltre, se vuoi rendere la tua candidatura ancora più attraente, potresti allegare una lettera di presentazione: scopri come scriverla!

Bene, adesso sei pronta/o per dare vita al tuo curriculum efficace! In bocca al lupo per la tua candidatura!

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