Home News Cronaca Scatti stipendiali, il Codacons lancia azione risarcitoria per docenti e ricercatori universitari

Scatti stipendiali, il Codacons lancia azione risarcitoria per docenti e ricercatori universitari

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Docenti e ricercatori che dallo scorso 1° giugno sono entrati in sciopero hanno trovato un alleato. Il Codacons ha deciso di scendere in campo in loro favore, lanciando un’azione risarcitoria collettiva per ottenere il rispetto dei diritti che il personale docente e di ricerca accademico reclama. Alla base della protesta che sta causando il blocco degli esami della sessione estiva 2018, infatti, c’è la richiesta dello sblocco definitivo degli scatti stipendiali negati.

Mentre gli studenti continuano a contestare il tipo di mobilitazione scelto dai professori, l’associazione che tutela i diritti dei consumatori si è fatta avanti come avvocato delle loro istanze e rivendicazioni.

Codacons: “Azione risarcitoria per corresponsione differenze retributive maturate e risarcimento danni per scatti stipendiali mancati”

Il Codacons si è mostrato sensibile ai problemi di docenti e ricercatori universitari, dichiarando le ragioni che li hanno spinti allo sciopero assolutamente condivisibili. Le due categorie attendono da anni lo sblocco definitivo degli scatti stipendiali e chiedono, inoltre, lo stanziamento di 80 milioni di euro in più per le borse di studio, 6mila concorsi per professori associati, 4mila per ordinari e altrettanti per ricercatori a tempo determinato (tipo B).

Per tutelarne i diritti il Codacons ha deciso di lanciare un’azione risarcitoria contro la Pubblica amministrazione. Nella prima fase gli interessati potranno compilare e inviare un modulo di diffida per richiedere l’integrale ricostruzione della carriera. Ciò significa che potranno richiedere che siano calcolati ai fini previdenziali e degli scatti stipendiali anche tutti i contratti di lavoro a tempo determinato. Mediante la diffida, docenti e ricercatori potranno richiedere anche la corresponsione delle differenze retributive maturate (insieme a interessi e rivalutazione monetaria) e il risarcimento dei danni subiti.

Se le istanze non fossero accolte, scatterebbe una seconda fase. Dalla diffida si passerebbe a una vera e propria azione legale nelle aule dei tribunali. Tutti i docenti e i ricercatori interessati al riconoscimento degli scatti stipendiali maturati possono scaricare il modulo di diffida dal sito del Codacons.

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