Bologna è la 1^ italiana nella classifica QS World Ranking 2014
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Nella classifica QS World Ranking 2014 trionfa il MIT di Boston. La prima delle italiane è Bologna (128esima)

da | Set 2014 | News | 0 commenti

Anche quest’anno è arrivato il verdetto della classifica QS World Ranking: il migliore ateneo del 2014 è il MIT di Boston, che si conferma al vertice della graduatoria che mette in fila i migliori atenei del mondo. Ancora una volta non c’è nessuna università di casa nostra nella top 100, la prima delle italiane è l’Alma Mater di Bologna, che si piazza 128esima.

La città che può vantare il maggior numero di atenei d’eccellenza è Londra, che è riuscita a piazzare ben cinque università tra le prime 100 della classifica QS World Ranking 2014, superando concorrenti agguerrite come Hong Kong e Boston (che ne hanno 3 ciascuna). L’Italia in tutto conta 26 istituzioni in graduatoria, di cui solo una – la già citata Università di Bologna – nel gruppo delle prime 200.

I criteri sulla base dei quali è stata stilata la classifica QS World Ranking 2014 sono la reputazione accademica (che determina il 40 per cento della valutazione), il giudizio di datori di lavoro e head hunter (10 per cento), il rapporto tra numero dei docenti e numero degli studenti (20 per cento), il numero di citazioni per docente (20 per cento), la percentuale di studenti stranieri (5 per cento) e di docenti internazionali (5 per cento).

Nella classifica QS World Ranking 2014 l’Università di Bologna guadagna sei posizioni, mentre la seconda italiana in graduatoria, La Sapienza di Roma, ne perde altrettante e si piazza 202esima (nel 2013 fu 196esima). Gli altri atenei di casa nostra che sono riusciti a inserirsi nella prima metà della graduatoria sono il Politecnico di Milano ( 229esimo), la Statale di Milano (238esima), Pisa (245esima), Padova (262esima), Tor Vergata (305esima), la Federico II di Napoli (345esima), Firenze (352esima), il Politecnico di Torino (365esimo), Pavia (371esima) la Cattolica (377esima) e Torino (394esima).

Il ritardo delle nostre università si spiega in particolare con la scarsa reputazione che esse hanno presso i cacciatori di teste e i datori di lavoro, ma soprattutto con l’insufficienza sul piano del numero di docenti e studenti internazionali. La buona notizia? Delle 26 università italiane presenti nella classifica QS World Ranking 2014 17 hanno migliorato la propria posizione rispetto al 2013 e, in generale, si è registrato un miglioramento delle prestazioni a livello scientifico.

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