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Cos’è il bonus maturità per i test di ammissione all’università e come si calcola

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Ieri in tarda serata è stata pubblicata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) la tabella per il calcolo del bonus maturità valevole per le graduatorie di ammissione alle facoltà a numero chiuso. Da quest’anno, infatti, per l’accesso a Medicina, Odontoiatria, Architettura e ai corsi di laurea delle Professioni sanitarie oltre al punteggio ottenuto nel test di ammissione conterà anche il voto di diploma, che permetterà di accumulare un “tesoretto” di 4-10 punti aggiuntivi e di ottenere una posizione più alta nelle graduatorie.

Il punteggio dei test di ammissione sarà espresso in centesimi e sarà dato dalla somma tra quello ottenuto nella prova scritta – che permetterà di acquisire fino a 90 punti – e il bonus maturità. Quest’ultimo sarà assegnato esclusivamente ai candidati con un voto di diploma di almeno 80/100 e terrà conto della media dei voti di tutti i diplomati di ciascun istituto nell’anno scolastico 2011-2012. Nel dettaglio, il bonus maturità sarà rapportato alla distribuzione in percentili dei voti riportati dagli studenti di una stessa scuola e premierà in modo diverso i candidati che parteciperanno ai test di ammissione, a seconda dell’istituito scolastico di provenienza.

Il percentile rappresenta la percentuale di diplomati che ciascuno studente ha superato con il proprio voto di maturità. Per fare un esempio, in una scuola in cui ci siano stati 100 diplomati, di cui 80 con votazione compresa tra i 60 e gli 89 centesimi, un diplomato con 90/100 si collocherebbe all’80° percentile.

La tabella relativa al bonus maturità valevole per i test di ammissione all’università pubblicata dal MIUR è suddivisa in 11 colonne, nella prima delle quali è riportato il comune nel quale ha sede ciascun istituto scolastico, nella seconda la provincia, mentre nella terza è indicato il nome della scuola. Nella sesta e nella settima colonna sono specificati l’indirizzo di studi e la tipologia di scuola (statale/non statale).

Infine, le ultime quattro colonne riportano i percentili: P80 sta per 80° percentile, P85 per 85° e così via. Sotto ciascun percentile è specificato il voto di diploma che occorre ottenere per aggiudicarsi i punti di bonus. Se il voto conseguito alla maturità rientrerà nell’80° percentile (P80) si otterranno 4 punti di bonus, se ci si attesterà all’85° (P85) i punti saliranno a 6, saranno assegnati 8 punti a chi si collocherà nel 90° percentile (P90) e 10 a quanti raggiungeranno il 95° (P95). Anche se indicati nella tabella, saranno esclusi dall’assegnazione del bonus maturità i voti inferiori agli 80 centesimi.

Il sistema è stato studiato per evitare che ci sia la corsa al “100 facile”, anche se rischia di penalizzare nei test di ammissione i diplomati provenienti dagli istituti in cui si registrano le medie di voto migliori, creando forti disparità anche all’interno dello stesso distretto scolastico. Per fare un esempio, all’Istituto Tecnico Commerciale Paritario “Leopardi” di Roma basterà un voto di maturità pari a 81 per ottenere 10 punti di bonus, mentre al Liceo Classico “Virgilio” della Capitale il bonus più alto non potrebbe essere conseguito nemmeno con un voto pari a 100.

8 Commenti

  1. Non è giusto che diciate così, è vero che di meritocrazia in Italia non se ne vede però non andremo avanti neppure a pregiudizi. Io vengo da una scuola privata dico e ribadisco purtroppo perché al primo ancora non sapevo come funzionava ma vi garantisco che mi sono fatta un mazzo così con altre lezioni fuori la scuola per arrivare dove sono. Come per voi è un’ingiustizia questa per me è bruttissimo sape che tanti la pensate così. .è vero che qualcuno raccomandato c’è ma proprio perché siete intelligenti vi chiedo di non generalizzare sempre così! Buona serata

  2. E’ scandaloso che vengano favorite scuole private e di basso livello a sfavore di licei scientifici dove si
    lavora e ci si impegna senza interrogazioni di comodo e con una frequenza assidua a volte anche a
    scapito della salute.

  3. ma se già escono da scuola con 100 che problemi hanno a superare un test di cultura generale???
    non lo ritengo giusto, per non parlare dei privati!!! complimenti alla fine vanno avanti sempre quelli che ne hanno meno bisogno e voglia..
    COMPLIMENTI AL GOVERNO!!!

  4. secodo me è giusto che ci sia una distinzione tra istituti, da noi c’è un liceo che sforna un sacco 100/100, che ha un sacco di iscritti e con insegnanti più generosi, poi c’è il nostro liceo che centellina i voti massimi….
    L’ideale sarebbe tenere conto dei voti massimi rapportandoli al numero degli esaminati.

  5. VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

    SOLO IN ITALIA SUCCEDONO QUESTE COSE.

    E NOI ANDREMO ALL’ESTERO.

    GRAZIE MINISTRO PROFUMO PER COME TRATTI I NOSTRI RAGAZZI : NON SOLO DEVONO SOSTENERE UN CONCORSO SUBITO DOPO UN ESAME DI STATO, MA DEVONO ESSERE SELEZIONATI IN BASE AL VOTO CONSEGUITO.

  6. Peccato che vengano premiate le scuole private…
    in questo modo si valorizzano le maturità in scuole di basso livello rispetto a quelle come i licei scientifici in cui molti ragazzi faticano per prendere più di 80 e in base alla tabella non prenderanno nemmeno un punto bonus.
    Grazie davvero per la meritocrazia che viene dimostrata con questa novità.
    Forse era meglio prima, almeno tutti partivano da 0 e non contava nulla la scuola di provenienza.

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