laurea primo livello

Con le modifiche apportate dall’ultima riforma universitaria tutti i nuovi studenti delle università devono inizialmente iscriversi ad un corso di laurea, anche detta laurea di primo livello (ex laurea triennale).

Il corso di laurea di primo livello, ha l’obiettivo di assicurare allo studente un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, nonché l’acquisizione di specifiche conoscenze professionali. La laurea di primo livello si consegue con l’acquisizione di 180 crediti formativi. I corsi sono istituiti all’interno di 43 classi + 4 classi di laurea nelle professioni sanitarie + 1 classe di laurea nelle Scienze della difesa e della sicurezza.

Le classi di laurea di primo livello (MIUR).

 

Per iscriversi ad un corso di laurea occorre un diploma quinquennale di scuola superiore o un titolo equivalente conseguito all’estero, inoltre occorrerà anche dimostrare una preparazione iniziale coerente con il corso scelto. Le singole facoltà stabiliscono i requisiti indispensabili per l’accesso ed il modo in cui questi requisiti verranno verificati.

Qualora venissero evidenziate delle lacune queste saranno espresse in debiti formativi che la matricola dovrà recuperare nel primo anno con apposite attività integrative organizzate dall’ateneo (es: se decideste di iscrivervi a lettere classiche senza aver studiato il latino probabilmente vi sarà chiesto di impararlo).

Fondamentali norme della riforma sono infatti il decreto 509 del 1999, in parte modificato dal decreto 270 del 2004, secondo il quale tutti i nuovi corsi di laurea di primo livello avranno test d’ammissione che però, nel caso di insufficienze da parte dello studente, non prevedono la sua esclusione dagli studi bensì debiti formativi da recuperare, e la legge 264/99 sul numero chiuso, che prevede test d’ingresso obbligatori per alcune facoltà, tra le quali, medicina e chirurgia, veterinaria, odontoiatria e architettura, e per tutti i corsi di laurea di nuova istituzione, quelli in pratica che non hanno ancora prodotto laureati.

I corsi di laurea di primo livello comportano lezioni in aula e relativi esami, seminari, laboratori, attività pratiche, esercitazioni individuali o guidate, tirocini, e inoltre la verifica sia della conoscenza di una lingua straniera, scelta dallo studente tra quelle dell’Unione Europea, sia di competenze informatiche di base. Il percorso si conclude con una prova finale, che non consiste nella tradizionale tesi. Le modalità della prova sono stabilite dai singoli atenei: si tratta in genere di elaborati o relazioni.

Con la laurea è possibile:

  • inserirsi nel mondo del lavoro e accedere alla maggior parte delle attività lavorative del suo ambito
  • accedere ai concorsi della pubblica amministrazione (circolare del 27 dicembre 2000) e iscriversi agli albi professionali nella sezione B
  • proseguire gli studi con un corso di laurea magistrale, oppure con un master di primo livello o con un corso di perfezionamento

La laurea di primo livello dà diritto alla qualifica accademica di dottore.

Chi consegue il titolo presso un ateneo potrà accedere ai livelli di studio superiori presso qualsiasi altro ateneo.

Per quanto riguarda l’iscrizione agli albi professionali il D.P.R. 328/2001 specifica le modalità di svolgimento dell’esame di stato, il valore dei titoli di studio e abilitativi conseguiti con il precedente ordinamento didattico e soprattutto stabilisce a quali ordini professionali fanno riferimento le varie classi di appartenenza.

Si sottolinea, quindi, che per l’accesso agli ordini professionali non si deve prendere come riferimento la denominazione del corso di studio o del corso di laurea, ma la classe di laurea di riferimento del corso di studio.