ingegneria_civile

Il corso di laurea in Ingegneria Civile e Ambientale incentra il suo successo nella versatilità e nell’elevata richiesta da parte del mondo del lavoro di figure professionali preparate e specializzate nella progettazione e gestione di opere e infrastrutture civili. Il laureato in Ingegneria Civile oltre ad aver maturato elevate capacità  nello studio strutturale di costruzioni di diverso genere, ha competenza anche nell’elaborazione di piani di sicurezza a affidabilità grazie a solide basi matematico-scientifiche e di meccanica strutturale.

Oltre al percorso prettamente dedito alla costruzione di edifici e opere ingegneristiche, il laureato in Ingegneria Civile e Ambientale maturerà capacità inerenti alle attività di rilevazione e verifica della sicurezza e affidabilità dell’ambiente ma anche gestione dei trasporti. Discipline come la cartografia, la geomatica, elementi di diritto, catasto dei terreni, architettura tecnica e anche l’organizzazione del cantiere (luogo in cui l’ingegnere avrà modo di lavorare con qualità di supervisore) sono alla base dell’acquisizione di tali conoscenze.

Percorsi di studio

Le attività didattiche previste dal corso di laurea in Ingegneria Civile e Ambientale prevedono lezioni teoriche con basi di matematica e fisica applicata. Importante per l’ingegnere è sviluppare buone capacità in disegno civile e in tecnica delle costruzioni. Materie più orientate allo studio dell’ambiente sono idraulica e topografia. Alle lezioni frontali sono accompagnate lezioni di laboratorio tecnico-pratiche in cui sviluppare le capacità di interagire con gli strumenti a disposizione dell’ingegnere e fornire le competenze necessarie per approcciarsi al mondo del lavoro. Per quanti non vorranno proseguire con una laurea magistrale di specializzazione o continuare nel campo della ricerca saranno di fondamentale importanza i tirocini formativi.

Prospettive di lavoro

L’ingegneria Civile e Ambientale non sta risentendo in modo particolare della flessione di richiesta di figure professionali specializzate come invece accade per altri rami dell’ingegneria. La figura professionale del laureato in Ingegneria Civile e Ambientale potrà trovare lavoro in enti pubblici e privati, in grandi aziende di costruzione e progettazione, con possibilità di impiego anche all’estero. Per quanto riguarda l’ambiente, particolarmente interessanti sono le professioni legate alla difesa del suolo e allo studio di compatibilità ambientale (ad esempio per lo smaltimento dei rifiuti, bonifiche, sistemi idraulici ecc.) o di intervento in caso di emergenze. Le mansioni più richieste in via generale sono inerenti tanto alla progettazione quanto alla pianificazione. La gestione e il controllo del patrimonio edilizio, dei sistemi urbani e territoriali e in generale delle infrastrutture sono specializzazioni che permettono all’ingegnere civile di aspirare a ricoprire anche ruoli dirigenziali.

Requisiti d’accesso

Solitamente non sono previsti requisiti vincolanti per accedere alla laurea in Ingegneria Civile e Ambientale nonostante siano richieste buone conoscenze di matematica, fisica e basi di chimica. E’ necessaria una certa propensione dunque per le materie matematico-scientifiche e interesse per la loro applicazione pratica grazie all’utilizzo dei sistemi e apparecchiature informatiche.

Dove conseguire la laurea in Ingegneria Civile e Ambientale

Corsi di laurea in Ingegneria Civile e Ambientale sono presenti quasi nella totalità degli atenei italiani. Si può dire che tutte le città italiane che ospitano un’università in cui sia presente la facoltà di Ingegneria, prevedono un corso di laurea in Ingegneria Civile e Ambientale. Tra le più rinomate a livello internazionale spiccano il Politecnico di Torino e l’Università Federico II di Napoli.

Ecco nel dettaglio dove prendere una laurea in Ingegneria Civile e Ambientale: