giurisprudenza

Per conseguire la laurea in Giurisprudenza ci si può iscrivere ad una delle numerose facoltà di Giurisprudenza presenti nella quasi totalità degli atenei italiani. La laurea in Giurisprudenza ha lo scopo di formare magistrati, avvocati, notai o esperti di diritto.

La laurea in Giurisprudenza è a ciclo unico in tutte le università, non presuppone quindi il modello tre più due. Molti atenei propongono anche altri corsi di laurea triennali e magistrali come quello in Giurista d’impresa e delle amministrazioni pubbliche, presente ad esempio a Bologna, Catanzaro, Messina, che ha il fine di preparare consulenti legali per aziende, istituzioni, uffici legali o commerciali.

La laurea in Giurisprudenza e quella in Giurista d’impresa e delle amministrazioni pubbliche sono di appartenenza esclusiva delle facoltà di Giurisprudenza degli atenei. La laurea magistrale a ciclo unico è caratterizzata da percorsi formativi assimilabili tra ateneo e ateneo. I laureandi del corso di laurea in Giurisprudenza di qualunque ateneo devono imparare al meglio i diversi ordinamenti giuridici e i codici legislativi ma anche migliorare e approfondire la loro dialettica e il linguaggio del settore legale. Tra gli esami comuni a tutti i corsi di laurea diritto pubblico, diritto privato, diritto costituzionale, diritto dell’Unione europea, inglese giuridico. Nei corsi di laurea in Servizi giuridici per l’impresa e le amministrazioni pubbliche si studiano anche materie legate all’economia delle imprese e delle amministrazioni e tematiche legate al settore della contrattualistica commerciale, ai bilanci, alla gestione del personale e ai settori bancario e assicurativo.

Per accedere alla laurea in Giurisprudenza e a tutti gli altri corsi della facoltà è necessario essere in possesso di un diploma di scuola superiore. Solitamente i corsi di laurea in Giurisprudenza non presuppongono un test d’ingresso selettivo, ma alcuni atenei organizzano test d’ingresso valutativi (prove di verifica delle conoscenze iniziali) con eventuali conseguenti corsi di recupero.

Il conseguimento della laurea in Giurisprudenza permette di iscriversi alle Scuole di specializzazione per l’accesso alle professioni di magistrato, avvocato e notaio e anche quello a scuole di amministrazione di altro genere come quelle in Studi sull’amministrazione pubblica. Per diventare avvocato o magistrato, dopo la laurea in Giurisprudenza è necessario compiere due anni di pratica forense in uno studio legale (per chi ha già frequentato la scuola di specializzazione il periodo si riduce a un anno). Dopo la pratica si può effettuare l’esame di avvocato per accedere all’albo professionale.

Ecco nel dettaglio dove prendere una laurea in Giurisprudenza: