introduzione tesi

Al contrario di quello che potete immaginare, l’introduzione della tesi è una delle ultime cose che dovete scrivere. Solo quando avrete finito di scrivere la tesi, infatti, potete avere la visione d’insieme del lavoro svolto che l’introduzione deve fornire a chi legge.

E’ opportuno che l’introduzione della tesi descriva immediatamente l’obiettivo del lavoro che avete svolto. Questo serve a dare al lettore l’idea inequivocabile di ciò che si troverà davanti se continuerà a leggere. E’ importante che ciò avvenga fin dalle prime righe dell’introduzione per catturare subito la sua attenzione che, al contrario, potrebbe spegnersi presto.

Una volta chiarito l’obiettivo, passate a spiegare il perché della vostra scelta, ovvero la rilevanza che ha in letteratura il problema che avete scelto di studiare. Per farlo, inserite un breve riassunto dei maggiori contributi teorici che si sono espressi sull’argomento della tesi che avete scritto, e che saranno approfonditi nel primo capitolo.

Dopo il breve excursus teorico, che serve a collocare il vostro lavoro nel dibattito corrente sull’argomento, passate a spiegare in che modo avete scelto di affrontare il problema e quali sono gli strumenti che avete utilizzato. In poche parole, la metodologia di cui vi siete serviti per portare avanti la vostra analisi empirica o la vostra riflessione teorica.

Infine, è il caso di entrare nel dettaglio degli argomenti trattati in ogni capitolo, per dare un’idea concisa di ciò che il lettore potrà trovare in ciascuno di essi e rappresentare la logica sequenziale che vi ha guidato nella stesura del lavoro.

Mettete in evidenza quelli che pensate siano i punti di forza e di originalità della vostra tesi che troveranno conferma nella pagine successive.

Nello scrivere l’introduzione della tesi tenete presente che può accadere che chi legge, può non essere interessato a leggere per intero l’opera. Si concentrerà così solo sull’indice, sull’introduzione e sulle conclusioni della tesi. Dovete fare in modo, quindi, che, pur leggendo solo queste parti, non sfugga nulla di fondamentale di ciò che avete scritto nel resto del lavoro.

Per lo scopo che si pone non occorre che l’introduzione della tesi sia lunga, anzi sforzatevi di essere concisi ma chiari. Andate subito al dunque, lasciando la vostra abilità oratoria ai capitoli successivi. In questo modo non rischierete di annoiare il lettore con paroloni e giri di parole, ma farete in modo di invogliarlo a leggere il resto.