Home News Tecnologia L’aggiornamento passa sulla Rete: gli insegnanti scoprono i MOOC

L’aggiornamento passa sulla Rete: gli insegnanti scoprono i MOOC

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Anche la scuola subisce il fascino dei massive open online courses, gli ormai famosi MOOC, che stanno già rivoluzionando – e democratizzando – l’istruzione terziaria. Tra gli insegnanti, infatti, stanno dilagando le iscrizioni a corsi universitari gratuiti a distanza. I professori scelgono il distance learning non solo per aggiornarsi sul piano disciplinare, ma anche per apprendere nuove metodologie d’insegnamento, più in linea con le nuove tecnologie.

E le università non stanno certo a guardare: le videolezioni e i corsi pensati specificamente per i docenti della scuola secondaria si moltiplicano ogni giorno. Così tra scuola e mondo accademico prende vita, pur senza clamori, una cooperazione per portare la didattica nel Terzo Millennio e diminuire il tasso di abbandono.

 

Tra i MOOC disponibili sulla Rete gli insegnanti preferiscono soprattutto quelli pensati per il potenziamento delle competenze didattiche digitali. Tra gli aspetti che i professori delle scuole medie inferiori e superiori puntano ad approfondire c’è, in particolare, una nuova metodologia della quale si sta parlando sempre più a livello internazionale, quella della flipped classroom (letteralmente “classe rovesciata”). A questo nuovo approccio pedagogico, che prevede la distribuzione agli studenti di materiale su determinati argomenti da visionare prima che essi siano spiegati in classe, è dedicato un nuovo MOOC su POK, il portale del Politecnico di Milano che offre corsi online gratuiti, e la previsione è che sarà un successo.

Ma il PoliMi non è l’unico ateneo italiano ad aver abbracciato la missione di svecchiare la didattica nel nostro Paese. Anche università come la Sapienza, la LUISS, la Federico II di Napoli, il Politecnico di Torino, l’Università di Ferrara, la Bocconi e la Bicocca offrono sempre più spesso corsi destinati agli insegnanti che hanno l’obiettivo di farli familiarizzare con nuovi modelli pedagogici e nuovi approcci alla didattica disciplinare.

Mentre il Politecnico di Torino punta sulla Geometria, con un MOOC “disegnato per la formazione dei docenti di scuola secondaria di primo e di secondo grado”, su Federica.eu – il portale dei corsi online gratuiti della Federico II – a catalizzare l’attenzione dei docenti è soprattutto la serie di videolezioni dedicate alla Psicologia dell’apprendimento. L’Università di Ferrara, invece, propone un corso su “Riconoscimento delle competenze e validazione degli apprendimenti pregressi”.

Il successo crescente che questi MOOC stanno riscuotendo tra gli insegnanti è un’ottima premessa affinché anche nelle scuole italiane si superi la classica – e ormai troppo datata, visto che gli studenti attuali sono nativi digitali – didattica frontale. Se questa rivoluzione pedagogica avrà successo, però, solo il tempo potrà dirlo.

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