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L’esame di stato per diventare farmacisti

Per poter esercitare la professione di farmacista, occorre superare l’esame di stato in farmacia.

L’esame di stato in farmacia ha luogo ogni anno in due sessioni il cui inizio è stabilito per tutte le sedi, con ordinanza ministeriale. I candidati hanno facoltà di sostenere l’esame di stato in farmacia in una qualsiasi delle sedi universitarie indicate nell’ordinanza.

Possono partecipare all’esame coloro che hanno conseguito una laurea a ciclo unico in farmacia, o in Chimica e tecnologie farmaceutiche (classe 14/S).

Un laureato in farmacia, può sostenere l’esame di stato in farmacia anche immediatamente dopo il conseguimento del titolo accademico, dal momento che il suo percorso di studio comprende già i sei mesi di tirocinio propedeutici all’iscrizione all’esame di stato.

Chi ha conseguito la laurea in CTF, invece, può sostenere l’esame di stato in farmacia, solo dopo aver compiuto, successivamente alla laurea, il periodo di pratica semestrale presso un farmacia, oppure, in parte (tre mesi) presso una farmacia e in parte (tre mesi) presso un’industria farmaceutica.

L’esame di stato in farmacia è articolato in una prova scritta, tre prove pratiche e una prova orale.

Prova scritta

La prova scritta con cui comincia l’esame riguarda materie di carattere professionale, in particolare Chimica Farmaceutica e Tecnica Farmaceutica. Su queste tematiche la commissione propone tre temi tra cui il candidato può scegliere quale svolgere nel tempo massimo di sei ore.

Prove pratiche

Le tre prove pratiche, che devono essere accompagnate da relazioni scritte, constano delle seguenti parti:

  1. riconoscimento e saggi di purezza di due farmaci
  2. dosamento di un farmaco noto
  3. spedizione di una ricetta

Per l’esecuzione delle prime due prove è consentito un tempo massimo di otto ore. Per la terza, invece, esso è stabilito dalla commissione.

Prova orale

L’esame di stato in farmacia si conclude con una discussione orale tendente all’accertamento della preparazione culturale e professionale del candidato.

Valutazione

Il candidato ottiene l’idoneità per ciascuna prova dell’esame di stato in farmacia quando ha raggiunto i sei decimi dei voti a disposizione della commissione.

Al termine dei suoi lavori la commissione riassume i risultati degli esami ed assegna a ciascun candidato il voto complessivo, che è costituito dalla somma dei singoli voti riportati in ciascuna prova.

11 Commenti

  1. ALE08 potresti parlarne con un avvocato e cercare di fare ricorso al TAR..non vedo altre soluzioni.

  2. Oggi con la laurea quadriennale in farmacia non si puó più sostenere l’ esame di stato, ma vi sembra giusto? Dopo un vita spesa a lavorare per l’ industria farmaceutica sono rimasto disoccupato e l’ abilitazione sarebbe un modo per reinserirmi nel mondo del lavoro. Hanno sbagliato a recepire la direttiva comunitaria in materia, qualcuno sa dirmi come risolvere il mio problema?

  3. L’esame di stato va abolito, perchè sottoporre un neolaureato alle stesse prove che ha superato già durante il percorso di studi è come se si rimettesse in discussione lo stesso percorso di studi svolto.

  4. più che un commento è una domanda. qualcuno mi sa dire se è legale far sostenere ai candidati più prove nello stesso giorno?
    ovviamente questo fatto comporta una riduzione da parte della commissione del numero di ore che viene messo a disposizione per sostenere le prove
    grazie

  5. Qualcuno e’ in grado di dirmi se ci sono limiti di tempo per poter fare l’esame di stato?
    Grazie

  6. Nel mio caso il laboratorio di riconoscimento di un farmaco organico+inorganico è stato svolto nella stessa giornata con il laboratorio di titolazione di un farmaco noto. Quindi, puo’ essere.

  7. L’esame di stato per farmacisti di cui sopra è articolato in 4 prove pratiche e non 3 come scritto qua.
    Il riconoscimento e saggi di purezza di 2 farmaci si fanno in giorni diversi e sono:
    -riconoscimento di un farmaco inorganico,
    -riconoscimento di un farmaco organico,
    Sono 2 saggi totalmente differenti l’uno dall’altro e persino i laboratori da un punto di vista strutturale ed organizzativo sono diversi!
    Poi tutto il resto è giusto.

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