universita di firenze simulatore di guida

Un modernissimo simulatore di guida in grado di riprodurre in maniera estremamente dettagliata e realistica le differenti situazioni meteo, la segnaletica, le condizioni di traffico veicolare e pedonale e i vari tipi di manto stradale. Il dispositivo, unico nel suo genere in Italia, è stato acquisito nel 2012 dall’Università di Firenze nell’ambito del progetto Teseo, finanziato dalla Regione Toscana attraverso i fondi POR-CREO. L’intento del progetto – svolto in collaborazione tra il Laboratorio per la Sicurezza e l’Infortunistica Stradale (LaSIS) dell’ateneo, Project srl e Autostrade per l’Italia – è quello di realizzare un sistema di gestione integrata del traffico, efficienza tecnica ed energetica, manutenzione e sicurezza stradale nelle gallerie.

Per lo scopo prefissato, i ricercatori del LaSIS hanno ricostruito un tracciato autostradale composto da tratti all’aperto e tratti in galleria illuminati sia con lampade a led che con luci ai vapori di sodio. Ciò ha consentito di effettuare esperimenti per verificare le reazioni del conducente in condizioni di guida notturna. L’innovativo simulatore, infatti, è uno strumento utilissimo per lo studio del comportamento degli automobilisti e potrà dare ai ricercatori dell’Università di Firenze preziosissime indicazioni rispetto alle misure da adottare per rendere le strade più sicure.

Grazie al simulatore di guida è possibile anche esaminare come l’assunzione di droghe o alcol o la semplice stanchezza influenzino la capacità di reazione al volante e testare l’efficacia delle moderne tecnologie quali smartphone e navigatori satellitari nell’aumentare la sicurezza stradale attraverso suggerimenti riguardo al modo migliore per affrontare, ad esempio, un tratto di strada con scarsa visibilità.

Attraverso la possibilità di riprodurre specifici tratti di strada, il simulatore di guida dell’Università di Firenze darà l’opportunità ai ricercatori del LaSIS di analizzarne a priori o a posteriori la pericolosità e offrirà un importante supporto per la progettazione di nuove infrastrutture stradali, per la predisposizione di modifiche a quelle già esistenti o per lo svolgimento di controlli di sicurezza più accurati. In questo modo si spera di facilitare il raggiungimento dell’obiettivo di ridurre del 50 per cento entro il 2020 il numero delle vittime di incidenti stradali, come stabilito dalla normativa europea e nazionale.

Ma il nuovo simulatore di guida dell’Università di Firenze potrebbe rivelarsi molto utile non solo per la ricerca. Il dispositivo potrebbe essere efficacemente impiegato anche nei corsi di guida sicura, nella formazione degli autisti di veicoli commerciali o del trasporto pubblico, nella preparazione di esperti in sicurezza stradale e nel recupero dei punti della patente.

(video da Repubblica.it)