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La nuova Casa dello Studente dell’Aquila è eco-compatibile. Da pochi giorni inaugurata, è stata progettata secondo canoni precisi, quelli dell’architettura eco-sostenibile, caratterizzata per il suo occhio di riguardo verso l’ambiente.

La Casa dello Studente appena ricostruita, è situata nella zona ovest de L’Aquila, nelle vicinanze del polo universitario di Coppito su un terreno di proprietà della Curia.

La ricostruzione post-terremoto, tuttavia, è avvenuta non senza suscitare polemiche. Dopo le domande dell’Udu alla Regione, in merito alla gestione della nuova casa, la costruzione è finita poi sotto inchiesta proprio in questi giorni.

Il progetto per la nuova residenza degli studenti de L’Aquila, finanziato dalla regione Lombardia, è stato affidato al gruppo Rubner, esperto in bioedilizia antisismica. Il progetto prevede l’utilizzo del legno, un materiale molto robusto, ma anche leggero e soprattutto ecologico perchè rinnovabile. Inoltre è previsto che le diverse funzioni residenziali (didattiche, culturali e ricreative) si integrino tra di loro. Il risultato è un ambiente ricco e polifunzionale che si apre alla città, integrandosi perfettamente in essa.

Ma vediamo qualche dettaglio del progetto. La residenza ha una tipologia “ad albergo” e si compone di tre edifici (padiglioni A, B, C) su due corpi di fabbrica per 60 camere ciascuno, anche per disabili, uniti da un edificio centrale che ospita gli spazi collettivi: biblioteca, refettorio, lavanderia, aule internet, tutti dotati di moderni servizi. Le camere sono di 16,9 mq utili e i bagni, uno per ogni stanza doppia, di 3,3 mq.

Naturalmente il riscaldamento dell’acqua è garantito dall’impiego dell’avanzata tecnologia dei pannelli solari che ricoprono 70 mq dell’edificio con una capacità di accumulo di 5.000 lt, garantendo l’accumulo d’acqua necessario all’intero complesso edilizio.

Infine la nuova Casa dello Studente è antisismica, caratteristica che naturalmente non poteva mancare, visto che la nuova residenza per gli studenti dell’Aquila, nasce proprio dalle ceneri di quello che oggi è il simbolo del terremoto che ha colpito L’Aquila e l’Abruzzo lo scorso aprile.