indice tesi

L’indice della tesi di laurea può essere considerato un po’ lo scheletro di tutto il vostro lavoro. I capitoli rappresentano l’ossatura principale da cui si diramano paragrafi e sottoparagrafi.

L’indice della tesi, non ha solo il compito di indicare la pagina a cui corrisponde un certo argomento. Chi lo legge, infatti, deve avere una visione d’insieme di come avete voluto sviluppare il vostro argomento della tesi e della coerenza che mostrate nel farlo.

Molti docenti tengono molto al perfezionamento dell’indice prima di cominciare a scrivere la tesi di laurea. E’ anche vero che spesso la stesura della tesi può subire delle modifiche in corso d’opera, anche dovute al tipo di materiale che avrete a disposizione.

In linea di massima, però, è sempre opportuno stendere una scaletta, più o meno strutturata, prima di cominciare il vostro lavoro.

Questa scaletta, con le dovute modifiche, diventerà il vostro indice della tesi. Il primo posto sarà occupato dall’introduzione. Quindi, si passerà a numerare i capitoli in cui è divisa la tesi. In genere, il primo capitolo è quello in cui si farà un’analisi della bibliografia di riferimento, in modo da inquadrare il problema nel suo contesto teorico.

I capitoli successivi serviranno entrare pian piano nel vivo del vostro lavoro. Uno dovrete dedicarlo alle ipotesi da cui partite e alla metodologia con cui pensate di svilupparle. Quindi, se si tratta di una ricerca empirica, vi soffermerete sul modo in cui avete raccolto i dati e, infine, sui risultati che avete ottenuto. Infine, le conclusioni della tesi e la bibliografia.

Ciascun capitolo dell’indice della tesi deve essere suddiviso in paragrafi e sottoparagrafi. Di solito la numerazione parte dal numero del capitolo, (es. 1,2 ecc.), a cui segue il numero del paragrafo (es. 1.1, 1.2 ecc.) e del sottoparagrafo (1.1.1,1.2.1, ecc.). Quanto più un testo è scalettato in paragrafi, più risulterà di semplice lettura e permetterà di non perdere il filo del discorso.

Non sottovalutate la scelta dei titoli dei capitoli e dei paragrafi. Essi devono esprimere chiaramente l’argomento della sezione a cui si riferiscono, sottolineandone la specificità.

State attenti ad evitare errori di ortografia nell’indice della tesi e soprattutto a fare in modo che i numeri delle pagine riportate corrispondano esattamente alle pagine nel testo.

Per farlo, ricordatevi che gli elaboratori di testi permettono di creare l’indice in automatico. Basterà dare a ciascun titolo di capitolo o paragrafo nel testo il formato Titolo1 o Titolo2 selezionandolo dalla casella di stile sulla barra degli strumenti. Quindi, andate sulla pagina bianca in cui volete inserire l’indice della tesi, cercate “riferimento” nel menù “inserisci”, e selezionate “indice e sommario”. Scegliete il sommario, e, automaticamente, vi appariranno i titoli che avete selezionato con le rispettive pagine.

In questo modo vi basterà cliccarci sopra con il tasto destro del mouse e scegliere “aggiorna” per tenere il vostro indice della tesi costantemente aggiornato ed evitare così sgradevoli imprecisioni!