Animatori

Sono circa ventimila i giovani italiani che ogni anno rinunciano alle vacanze per trascorrere un paio di mesi a lavorare in un Paese straniero. Le opportunità offerte dall’Europa e non solo sono tante. Tra le mete più ambite le grandi capitali e le località turistiche più frequentate: da Londra a Parigi, dalla Grecia alla Spagna, ma anche i Paesi Scandinavi e la Germania. Luoghi che consentono di combinare lavoro, vacanza, incontri e “language improvement”.

Le professioni estive più gettonate? Cameriere, cuoco, animatore turistico, raccoglitore di frutta. Perché le opportunità sono moltissime in tutti i Paesi del mondo. E per cominciare a districarsi nella giungla delle offerte si può partire dal sito web dell’Eures, la rete europea dei centri nazionali per l’impiego di tutto il Vecchio Continente. Attraverso le pagine del portale è possibile inserire il proprio curriculum vitae, controllare le posizioni aperte nei 31 Paesi aderenti alla rete e ottenere suggerimenti per le pratiche burocratiche da svolgere per la partenza.

E il “viaggio-lavoro” è occasione non solo di crescita personale ma anche di miglioramento dei propri skills, che in un cv per trovare un impiego post laurea sono certamente tra i più vincenti. L’esperienza all’estero, anche se a svolgere un lavoro non attinente con il proprio corso di studi, dà al trascorso di un giovane un sapore diverso e lo rende, agli occhi dei recruiter, decisamente più appetibile.

Ma non è solo Eures a dare una mano ai giovani che vogliano intraprendere tale percorso: summerjobs.com, ad esempio, è una società fondata ad hoc. Nel sito della società si può scegliere tra più di duemila offerte, tutte negli States: guarda boschi nel Maine, animatore a Disneyland Florida, assistente personale in texas, impiegato o centralinista a New York. Justjobs4students cerca giovani da inserire in aziende britanniche per la stagione estiva o per periodi fino a un anno.

E un altro punto di forza dell’esperienza è che, mediamente, le retribuzioni sono migliori di quelle per la stessa posizione svolta in Italia: un cameriere a Londra può guadagnare fino a 11 sterline all’ora e un assicuratore stagionale in Gran Bretagna parte da 1.600 sterline al mese. Ma, occhio al Paese: questo vale quasi sempre nei paesi britannici, in quelli del Nord Europa e negli Stati Uniti. Non è lo stesso in Spagna o in Grecia. Certo, l’esperienza estiva all’estero si può anche trasformare in opportunità per mettere da parte qualche spicciolo per il successivo anno accademico.