dati erasmus 2011-2012

Sono oltre tre milioni gli studenti che hanno preso parte al programma Erasmus a partire dall’anno della sua fondazione, il 1987, fino all’anno accademico 2011-2012. I dati, provenienti dalla Commissione Europea, segnalano un record per quanto riguarda le borse di studio, che nel 2011-2012 sono toccate a 250mila studenti, tra cui oltre 23mila italiani, con un +9 per cento rispetto all’anno accademico precedente. E il commissario europeo responsabile per Istruzione, cultura, multilinguismo e gioventù, Andrea Vassiliou, li accoglie con entusiasmo, sottolineando che “le competenze e l’esperienza internazionale acquisite dagli studenti Erasmus accrescono la loro occupabilità e li rendono più mobili sul mercato del lavoro”.

Non sono solo i nostri universitari che partono per l’estero a rendere l’Italia protagonista dell’Erasmus: il nostro Paese è anche una delle mete preferite dagli stranieri, al punto che nello scorso anno accademico Bologna è stata la terza università in tutta Europa per numero di studenti che l’hanno scelta come ateneo in cui trascorrere la propria esperienza al di fuori dei confini della nazione di provenienza. Meglio dell’Alma Mater hanno fatto soltanto Granada e l’Università Complutense di Madrid.

Il successo dell’Erasmus tra i giovani universitari europei sembra inarrestabile e la domanda di borse di studio – pensate per coprire parte dei costi per viaggio e alloggio all’estero, e che in alcuni Stati sono integrate da finanziamenti nazionali, regionali o locali – cresce di anno in anno e in molti Paesi eccede ampiamente l’offerta.

Per il prossimo futuro tutti gli occhi sono puntati su Erasmus+, programma nuovo di zecca che dovrebbe partire nel Gennaio 2014 con un target di 4 milioni di persone e che assicurerà esperienze di studio, formazione, insegnamento e volontariato all’estero ai giovani europei. Le cifre stanziate per finanziare Erasmus+ sono di tutto rispetto: si parla di 14,5 miliardi di euro per i prossimi sette anni (2014-2020), con un aumento del 40 per cento rispetto ai finanziamenti attuali. Il nuovo programma di mobilità internazionale sostituirà, inglobandoli, tutti quelli preesistenti: Erasmus, Leonardo da Vinci, Comenius, Grundtvig, Youth in Action, Erasmus Mundus, Tempus, Alfa ed Edulink.