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Un corso di lingua all’estero per migliorare il vostro futuro (e il vostro curriculum)

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State già immaginando il vostro futuro lavorativo all’estero? Allora perché non pensare più in grande e progettare direttamente il vostro programma di studio fuori dall’Italia? La laurea specialistica, un master o magari iniziare direttamente l’università! Non fatevi scoraggiare dalla burocrazia: superare questi primi grandi ostacoli sarà una piccola grande vittoria, perché lo avrete fatto lontano da casa, da ogni comfort e soprattutto in una lingua straniera. Per rompere il ghiaccio, un soggiorno linguistico può essere un ottimo inizio, sia per acquisire una maggiore padronanza nella lingua che avrete scelto, sia per familiarizzare con la destinazione dove desiderate proseguire (o iniziare) il vostro percorso accademico/ professionale.

Non sapete da dove iniziare? Affidatevi agli esperti della migliore agenzia d’Europa 2015: ESL – Soggiorni linguistici. Potrete riservare un colloquio completamente gratuito in una delle loro sedi e poter raccogliere tutte le informazioni del caso. Inoltre, tra l’ampia gamma di corsi offerti da ESL, sicuramente troverete quello che fa al caso vostro.

E se siete indecisi, c’e almeno una ragione che vi farà prenotare senza pensarci due volte:
Iscrivendovi insieme ad un vostro amico o familiare entro il 31 dicembre, raddoppiano gli sconti! Ancora non sapete cosa regalare alla vostra famiglia per Natale? Un viaggio studio è sicuramente un regalo diverso dal solito e un’esperienza da fare tutti insieme che difficilmente dimenticherete!

Il valore di un’esperienza di media-lunga durata all’estero si vede sulla lunga distanza, soprattutto quando comparirà sul vostro curriculum. Parlare fluentemente una seconda (o terza) lingua e aver vissuto all’estero sono quei dettagli che faranno la differenza quando un recruiter valuterà la vostra candidatura. E allora benedirete le ore di fila trascorse tra una segreteria e l’altra e i venerdì sera passati a studiare grammatica!

Ad arricchire il vostro curriculum non sarà soltanto la conoscenza di una lingua ma le soft skills che si sviluppano naturalmente quando si vive, si studia e/o si lavora in un paese straniero. Ecco alcuni esempi:

  • l’abilità di ascolto: ricevere informazioni in una lingua straniera ci abitua a concentrarci di più sull’interlocutore, a capire meglio il suo messaggio e di conseguenza a migliorare la qualità della nostra risposta.
  • empatia e capacità di relazionarsi agli altri: vivere all’estero significa convivere e confrontarsi con compagni di classe o colleghi di altre nazionalità. La capacità di lavorare con persone spesso molto diverse da noi è una qualità molto apprezzata nel mondo del lavoro.
  • pazienza: superare le prime difficoltà linguistiche significa dover chiedere almeno una volta “could you repeat, please?”. A nostre spese, si impara che la pazienza è una qualità molto rara ma molto gradita!