classifica Censis area Scienze dell'Educazione atenei privati 2017

Bolzano è in cima alla classifica Censis area Scienze dell’Educazione atenei privati 2017

da | Ago 2017 | News | 0 commenti

Dopo il trionfo dell’anno passato, la Libera Università di Bolzano si conferma al primo posto nella classifica Censis area Scienze dell’Educazione atenei privati 2017. L’università altoatesina è ancora la migliore per quanto riguarda i corsi di laurea di primo livello della classe di Scienze dell’Educazione e della Formazione (L-19) attivi presso gli atenei non statali. Bolzano ha ricevuto una valutazione media pari a 106,5, derivante dai 103 punti che le sono stati assegnati per la progressione di carriera degli studenti e dal 110, il punteggio massimo possibile, attribuitole dal Censis per i rapporti internazionali.

Grazie a una media così alta, Bolzano stacca la sua più diretta rivale di ben 13 lunghezze. La seconda della classifica Censis area Scienze dell’Educazione atenei privati 2017, la Cattolica di Milano, infatti, totalizza un punteggio medio pari a 93,5. L’ateneo meneghino, al quale sono stati attribuiti 109 punti per la progressione di carriera, arranca sul piano dei rapporti internazionali, valutati con un non elevato 78 su 110. La Cattolica ha guadagnato una posizione rispetto alla precedente edizione della graduatoria e così ha superato la LUMSA, che deve dire addio alla medaglia d’argento e accontentarsi di quella di bronzo. Il terzo posto dell’ateneo romano è il risultato degli 93 punti ottenuti per la progressione di carriera e degli 85 per i rapporti internazionali, che sono sfociati in una media pari a 89.

La classifica Censis area Scienze dell’Educazione atenei privati 2017 è molto corta e la quarta è anche l’ultima posizione. A trovarsi nella scomoda condizione di essere il fanalino di coda è l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. L’ateneo partenopeo ha un distacco da chi la precede di 8,5 punti ed è lontana addirittura 36,5 punti dalla leader della graduatoria. La progressione di carriera ha totalizzato una valutazione medio-bassa (75 su 110), ma sono i rapporti internazionali – che non sono riusciti a superare i 66 punti (il minimo) – a portare ancor più giù la media, che non va oltre i 70,5 punti.

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