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Chi l’ha detto che per uno studente universitario trascorrere ore sui social network sia un’inutile e pericolosa distrazione da libri, appunti e dispense? Un team di ricercatori israeliani ha recentemente sviluppato un modello per prevedere quale sarà l’andamento dei voti agli esami in base alla quantità e alla qualità del tempo passato a chattare o scambiarsi messaggi su Facebook, Twitter, ecc., svelando a sorpresa che costruire reti di collaborazione e confronto con altri studenti attraverso il web garantisce risultati migliori.

Il Social Networks Security Research Group della Ben-Gurion University ha presentato i risultati del proprio lavoro a Macau (Hong Kong), nell’ambito della Advanced Media Technology Conference. Lo studio, intitolato Predicting student exam scores by analyzing social network data, ha stabilito che gli universitari che usano i social network in modo “virtuoso” per preparare gli esami registrano un rendimento più elevato, sottolineando l’importanza dell’interazione con altri studenti, anche solo in maniera virtuale, per ottenere buoni voti.

Stando ai risultati della ricerca coordinata da Michael Fire, l’uso dei social network o delle e-mail per scambiarsi impressioni e informazioni sugli argomenti di studio incide notevolmente sull’esito degli esami, tanto più se i colleghi con i quali si sceglie di confrontarsi sono buoni studenti. Tramite il monitoraggio delle attività di collaborazione a distanza e in presenza degli universitari che hanno partecipato ai test, infatti, è emerso che la possibilità di prendere buoni voti agli esami è collegata strettamente alla scelta degli amici con i quali si decide di studiare: più questi sono “produttivi”, più cresce la probabilità di avere una carriera universitaria brillante.

Ottime notizie, insomma, per tutti quelli che vedono nei social network uno strumento come un altro per scambiare idee e opinioni o per chiedere chiarimenti su aspetti specifici delle discipline che stanno affrontando. Un po’ meno confortanti, invece, per quanti piuttosto che pensare a prepararsi per gli esami usano i nuovi canali digitali per svolgere attività che con lo studio hanno poco o nulla a che fare. Il dato principale che emerge dalla ricerca, comunque, è la conferma che una delle migliori strategie per garantirsi buoni voti sia studiare in compagnia (virtuale o meno) di altre persone, purché siano adeguatamente motivate.