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Per limitare gli effetti negativi della crisi finanziaria, ed evitare di aumentare le tasse d’iscrizione per gli studenti, l’l’Università di Macerata ha messo in atto un pacchetto anti-crisi, che stabilisce tra i diversi provvedimenti, la riduzione del 50% degli stipendi del rettore Roberto Siani, del prorettore, dei delegati e dei presidi di facoltà.

Oltre ad un ulteriore taglio del 30% per le spese del Collegio dei revisori dell’ateneo, e del nucleo di valutazione, il pacchetto anti-crisi annuncia anche una maggiore informatizzazione dei servizi: le guide di facoltà e il rapporto dell’ateneo saranno disponibili esclusivamente online.

È inoltre prevista l’eliminazione, almeno per quest’anno, della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. Un’ipotetica estensione di quest’ultima misura anche ad altri atenei, andrebbe probabilmente a genio a parecchi studenti, soprattutto a quelli dell’Università di Torino.

Vittime di un forfait del cervellone informatico per la prenotazione online degli esami, gli studenti torinesi sono infatti rimasti dodici giorni in coda per dare un esame, avviando in seguito una corposa protesta contro l’inaugurazione dell’anno accademico.