Sit-in Montecitorio 14 ottobre

Sit-in Montecitorio 14 ottobre

Come promesso, da stamattina studenti e ricercatori hanno presidiando Montecitorio. Un sit-in iniziato alle 10 nonostante il Tesoro abbia bocciato la riforma dell’Università segnando una battuta d’arresto per il ddl perché mancano le risorse necessarie a rendere realizzabili le proposte avanzate in alcuni emendamenti al disegno di legge Gelmini che si trova quindi in stand-by. Circa tremila tra ricercatori e studenti universitari, secondo la stima riportata dall?unione degli universitari, dalle prime ore di questa mattina stanno comunque assediando piazza Montecitorio per ribadire il no alla riforma e ai tagli.

Slogan e striscioni con su scritto “ridateci il futuro”, e poi un corteo che ha attraversato la città mandando in tilt la circolazione urbana, fino a raggiungere la sede della Crui dove sarebbero state lanciate uova. Presenti tra i manifestanti – migliaia secondo le stime dei partecipanti – Unione degli Studenti, Rete universitaria nazionale, e poi i giovani del PD, studenti medi e ricercatori indisponibili. Mancano all’appello, invece, i giovani studenti delle associazioni di destra come Azione Universitaria e Studenti per la Libertà, che invece continuano a sostenere la riforma e la sua repentina approvazione richiamando la maggioranza a rispettare il programma elettorale.

“E’ in atto una vergognosa gara al ribasso giocata sulla pelle e sul futuro degli studenti e delle giovani generazioni” dice Michele Grimaldi responsabile Università del Pd. “I quattro gatti scesi in piazza contro la riforma dell’università e per chiedere le dimissioni del ministro Gelmini, sono lo specchio più significativo di una sinistra studentesca ridotta ai minimi termini” controbatte Pietro De Leo, portavoce nazionale di Studenti per le Libertà.