proteste pisa

Proseguono cortei e proteste in tutto il Paese contro i tagli all’istruzione e il ddl di riforma dell’Università che ha messo il governo in minoranza in un braccio di ferro a Montecitorio.

La protesta partita ieri in tutte le città italiane, con epicentro a Roma in cui studenti universitari sono saliti sui tetti delle università, ha visto finora solo nella capitale due arresti e 27 denunce per i tentativi di irruzione a Palazzo Madama, un numero potenzialmente in crescita per le agitazioni e alcune tensioni in altre città.

A Pisa un gruppo di studenti, tra gli sguardi dubbiosi e incuriositi dei turisti, sono saliti in cima alla torre pendente per appendere uno striscione “No alla riforma – General Strike”, affiancando la distribuzione di volantini multi-lingua per far capire anche agli stranieri cosa sta accadendo all’università italiana.

Alcuni tafferugli si sono invece registrati a Firenze, contro un evento considerato “provocatorio” dagli studenti intitolato “Comunitari e (extra)comunitari padroni a casa nostra…?” con la presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Daniela Santanché. All’ingresso forzato degli studenti, le forze dell’ordine hanno reagito con respingimenti, portando il bilancio a 4-5 feriti registrati finora.

Tentativi di irruzione da parte di un piccolo gruppo distaccatosi dal migliaio di manifestanti in piazza si sono avuti invece a Torino,  in cui gli studenti hanno provato ad entrare nella sede regionale, dalla quale però sono stati respinti. Nella capitale invece il corteo ha preso la strada del Colosseo, con gruppi di studenti che sono riusciti ad entrare, e che ora si stanno dirigendo verso l’università Sapienza di Roma.