Classifica Censis area professioni sanitarie atenei privati 2016

Si è svolto oggi il test di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie, ossia quelli appartenenti alle classi di laurea in Professioni sanitarie infermieristiche e Professione sanitaria ostetrica (classe SNT/1), Professioni sanitarie della riabilitazione (classe SNT/2), Professioni sanitarie tecniche (classe SNT/3) e Professioni sanitarie della prevenzione (classe SNT/4). Gli aspiranti infermieri, ostetrici, fisioterapisti, logopedisti, dietisti e tecnici si sono seduti sui banchi di tutti gli atenei interessati alle 11.00 e hanno avuto a disposizione 2 ore di tempo per risolvere gli 80 quesiti a risposta multipla.

Il test stabilirà chi riuscirà ad accaparrarsi uno dei 27.359 posti totali. Le disponibilità in questo caso sembrerebbero molto più confortanti di quelle degli altri corsi di laurea a numero chiuso, tuttavia bisogna tener conto che le tipologie di corso interessate sono in tutto 22 e che il numero degli aspiranti ha subito un notevole incremento viste le ottime prospettive occupazionali dei laureati. Anche in questo caso, dunque, la maggior parte degli studenti che hanno sostenuto la prova di ammissione resterà a bocca asciutta.

Il test di oggi chiude la prima sessione delle prove di selezione che si sono aperte il 4 settembre con Medicina e Odontoiatria e sono proseguite con Architettura e Medicina Veterinaria. La conclusione definitiva dei test di ammissione 2012 è rimandata al prossimo 15 ottobre, quando si svolgerà la prova per l’accesso a Scienze della Formazione Primaria.

Anche quest’anno il sistema del numero programmato ha provocato forti polemiche, con flash mob di protesta organizzati dall’Udu davanti alle sedi in cui si svolgevano le prove d’accesso. Il Codacons inoltre ha annunciato battaglia qualora la Corte costituzionale si pronunciasse positivamente sull’incostituzionalità del numero chiuso. Da parte sua il ministro Profumo ha replicato che si tratta di una norma europea e non nazionale, lasciando così intendere che, al di là della possibile discussione sul numero dei posti, non vi sono spiragli di cambiamento.

Il ministro ha comunque garantito la trasparenza dello svolgersi delle prove e del loro risultato istituendo un servizio di segnalazione delle irregolarità sul sito del MIUR. Inoltre, per la prima volta è stato possibile esercitarsi online con i test di ingresso attraverso il portale UniversItaly, lanciato dal ministero nel luglio scorso e specificamente dedicato all’orientamento universitario.

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