Marcel Pohl

Non è vero che essere bravi e veloci paga, anzi chi si mostra studente-flash merita di essere denunciato. Sembra qualcosa d’incredibile, invece è successo sul serio. Non In Italia, dove i fuori corso sono ancora troppi, abbastanza in ritardo rispetto alla tabella di marcia. La curiosa vicenda ha avuto luogo in Germania, più precisamente è capitata a un eccellente studente dell’Università privata di Economia e Management di Essen, una città della Renania Settentrionale-Vestfalia.

Marcel Phol, questo il nome dello studente-flash, è un giovane ragazzo di ventidue anni e lavora in un istituto di credito di Francoforte, in Germania. Ciò di cui l’accusa l’università presso cui si è brillantemente laureato è l’aver finito gli studi molto prima del previsto: il ragazzo, infatti, ha impiegato solo tre semestri per conseguire la laurea, sostenendo ben sessanta esami in venti mesi. Tutto ciò, conquistando alla fine pure la lode. Un record che non gli ha procurato applausi e elogi, bensì la richiesta di un rimborso, visto che l’ateneo l’ha denunciato.

 

Una storia che lascia senza parole, considerato che di solito a essere additato è chi non conclude la carriera universitaria in tempo e non chi si laurea molto presto. “Quando è arrivata la denuncia – dichiara lo studente-flash – credevo fosse falsa. La bravura dovrebbe valere qualcosa”. Invece non è stato affatto così e adesso il giovane, laureato nell’agosto 2011, si ritrova a dove pagare un rimborso di tremila euro, cioè le tasse che non è arrivato a pagare perché ha concluso la sua carriera universitaria anzitempo.

L’università della Germania, che ha denunciato Marcel Phol, si giustifica spiegando che le tasse universitarie sono uguali per tutti. Ciò a prescindere dal tempo che si impiega per conseguire il titolo di laurea. Un portavoce dell’ateneo si è, comunque, rifiutato di rilasciare un commento sulla curiosa vicenda, prima che inizi il processo. Intanto, l’avvocato del ragazzo non ci sta e dichiara: “Siamo da sempre contro gli studenti lenti negli studi, ma se qualcuno finisce in anticipo improvvisamente deve pagare. Non può essere giusto”.