Il ministro Francesco Profumo

Il governo, tramite un decreto firmato congiuntamente dal ministro dell’Università, Francesco Profumo, e da quello dell’Economia, Mario Monti, ha sbloccato 13 milioni di euro già stanziati dalla legge di stabilità del dicembre del 2010, e che permetteranno il varo di un piano straordinario per la chiamata dei professori di seconda fascia, ovverosia i professori associati, e che riguarda il quadriennio 2011-2014.

L’utilizzo dei fondi sbloccati non sarà indiscriminato. Le nuove assunzioni saranno effettuate seguendo ancora le vecchie modalità e le risorse verranno destinate solamente a quelle università che nel corso del 2010 non abbiano superato il limite del 90 per cento per ciò che concerne le spese del personale docente.

Questi parametri finiscono con il mettere fuori gioco ben 16 atenei che non hanno rispettato i parametri imposti. Tra le escluse figurano anche le Università di Bari, di Udine e di Urbino. Seguendo i criteri, che premiano per il 34 per cento la qualità della didattica e per il 66 per cento quella della ricerca, ottengono i maggiori finanziamenti gli atenei di Bologna, La Sapienza di Roma, la Federico II di Napoli e l’Università di Padova.

Le nuove assunzioni dei professori associati avverranno seguendo le idoneità dei vecchi concorsi locali. Molti di coloro che erano risultati idonei sono ancora in attesa di prendere servizio. In questo modo non viene seguito il progetto originario, secondo il quale questi posti sarebbero stati destinati ai nuovi abilitati seguendo i principi della riforma universitaria. Quest’ultima resta ancora bloccata dalla difficoltà di attuare i nuovi decreti.

L’Università di Bologna si era già portata avanti ed ha assunto 35 professori associati, prima ancora dello stanziamento dei fondi. Il decreto del governo va ad inquadrarsi in un piano più vasto, che sarà finanziato dallo stanziamento di 300 milioni di euro previsto dalla legge di stabilità per il 2012. Con una circolare si è già ribadito che nel corso del nuovo anno si procederà all’assegnazione di ulteriori 15 milioni di euro, come quota parziale di una assegnazione di 90 milioni totali da consolidarsi nel corso del 2013.