Eni Best Employer of Choice 2014

L’azienda dei sogni per i neolaureati è l’Eni. Lo rivela la classifica Best Employer of Choice 2014, giunta alla sua dodicesima edizione, frutto del sondaggio realizzato annualmente da Cesop Communication su un campione statisticamente rappresentativo di 2.500 neolaureati in cerca di lavoro e con un’età media di 26 anni.

Dietro l’Eni, in ordine decrescente, si sono piazzati la Ferrero che rispetto al 2013 ha guadagnato ben sei posizioni, Ferrovie dello Stato, Bnl Gruppo Bnp Paribas e Google. E ancora, nella top ten della Best Employer of Choice 2014, si trovano al sesto posto e a pari merito Apple e la Banca d’Italia, al settimo Bosch. L’ottavo gradino va a Ferrari e Mondadori, mentre Bayer ed Enel si dividono la nona posizione. Al decimo posto la Angelini.

Oltre a incoronare l’Eni come Best Employer of Choice 2014, il sondaggio condotto da Cesop Communication mostra importanti dati riguardanti i giovani che cercano di inserirsi nel mondo del lavoro. Ad esempio, il 98 per cento di loro – compresi i laureati più brillanti – si dicono disposti a firmare un contratto a tempo determinato, pur di trovare un impiego. Riguardo ai settori più gettonati, invece, quasi il 20 per cento dei ragazzi del campione preso in considerazione nel sondaggio mostra interesse per industriale, manifatturiero e trasporti, mentre quasi il 18 per cento per media e comunicazione. Infine, il 16 per cento protende per il settore consulenza e revisione aziendale.

Piuttosto rincuorante, in un momento storico che vede il nostro Paese segnato da un’altissima percentuale di disoccupazione giovanile (42 per cento), appare il dato relativo all’esperienza accumulata da chi vuole entrare nel mondo lavorativo. Anche se un quarto dei laureati italiani risulta non aver fatto nessuna esperienza di lavoro (25 per cento contro il 28 per cento dello scorso anno), una buona metà ha già, comunque, qualche esperienza conclusa di stage o collaborazione alle spalle, mentre il 23 per cento ha un rapporto di lavoro ancora in corso (tre punti percentuali in più rispetto al 2013).

Particolarmente interessante è anche che più di un neolaureato su tre – il 35 per cento contro il 30 per cento dello scorso anno – vuole un lavoro in una multinazionale, mentre un posto in una grande azienda italiana lo cerca meno di un giovane su quattro (24,5 per cento), facendo segnare una perdita di due punti rispetto a quanto emerso nella classifica Best Employer of Choice 2013. “Il dato relativo alle multinazionali è molto significativo – spiega Giuseppe Caliccia, direttore della ricerca e membro Esomar – ed è documentato dal fatto che oltre ad Eni, che si conferma in pole position, nelle prime posizioni ci sono anche il gruppo Bnp Paribs, Google e Ferrero, che pur essendo un’eccellenza italiana è un’azienda che produce e vende moltissimo anche all’estero”.