energia nucleare

Il progetto E-cat sulla “fusione fredda” ha passato il vaglio dell’ordine degli ingegneri della provincia di Bologna, che ha promosso un convegno che ha permesso a una vasta e incuriosita platea di fisici e ingegneri di ascoltare le parole del relatore, il fisico e professore emerito all’Università di Bologna Sergio Focardi, padre del progetto assieme all’ingegnere Andrea Rossi. I due hanno messo a punto una macchina, denominata appunto E-cat, Energy catalyzer, la quale genera energia basandosi sul concetto di fusione fredda.

Un primo test effettuato a Bologna con un generatore da 1 Megawatt ha convinto gli osservatori, producendo con poche risorse grandi quantità di energia. Si tratta di una idea che avrebbe ricadute economiche molto positive. Ora si attende che la verifica prosegua anche in virtù di una possibile collaborazione dell’Università di Bologna, con la quale sarebbe in via di definizione una partnership per verificare appunto i principi del funzionamento del sistema.

Il professor Focardi ha infatti dichiarato che grazie a questa innovazione portata dal suo E-cat la spesa per il riscaldamento medio annuo di un appartamento di medie dimensioni verrebbe abbattuto da 1.200 euro a 40 euro. La novità ha catalizzato l’interesse della comunità scientifica e potrebbe comportare una vera e propria rivoluzione, dalla portata simile a quella avvenuta con le idee di Guglielmo Marconi. La speranza è che in questo caso possa essere il nostro Paese a sviluppare questa nuova forma di energia.

Quella prodotta dalla fusione fredda è una forma di energia pulita, illimitata e non inquinante, ottenuta grazie alla fusione di nichel, idrogeno ed energia termica. Secondo Focardi questa nuova tecnologia potrebbe risolvere “il problema dell’energia per gli abitanti della Terra”. Il professore ha anche invitato critici e detrattori a verificare di persona in uno dei suoi laboratori il funzionamento dell’E-cat.

Gli ingegneri bolognesi accorsi al convegno si augurano che la nuova macchina a fusione fredda possa veramente apportare i benefici che il professor Focardi prevede. Secondo Marco Trentin, esponente della Commissione Impianti ed Energia dell’Ordine degli Ingegneri di Bologna, l’innovazione portata dall’E-cat potrebbe valere la sostenibilità ambientale del nostro pianeta.