blocco esami luglio

blocco esami luglio

Dopo i ricercatori, ora i docenti. Contro il ddl di riforma dell’università in attesa di approvazione al Senato, e in opposizione alla manovra finanziaria del Governo, si allarga la protesta degli addetti ai lavori. Allo sciopero bianco dei ricercatori, si è aggiunta negli ultimi giorni la decisione da parte dei docenti di alcune facoltà italiane di bloccare gli esami in piena sessione.

È successo così alla facoltà di Lettere e filosofia della Sapienza di Roma, alle facoltà di Lettere e Ingegneria all’Università di Cassino, alla facoltà di Ingegneria della Seconda Università di Napoli, al Politecnico di Bari, alla facoltà di Lettere e filosofia di  Salerno. Non per tutti i casi la sospensione delle sedute d’esame segue le stesse modalità e gli stessi tempi, quello che non cambia è il caos e la preoccupazione tra gli studenti, colti di sorpresa mentre si preparavano a superare scritti e orali.

Le bacheche di social network e forum pullulano infatti di messaggi e richieste d’aiuto da parte degli studenti che non sanno più se continuare a studiare o rimandare tutto a settembre, visto che non ci sono comunicazioni unitarie e sono i singoli docenti a decidere le modalità di adesione al blocco.

Una decisione, quella dei docenti, che ha colto impreparati gli studenti, come ci ha detto anche nell’intervista Michelangelo Pecoraro, del Giornale di Lettere della Sapienza, dove lo sciopero dei docenti ha creato scompiglio a partire dal 1 luglio.

Molti dei ragazzi sono anche preoccupati di non riuscire a laurearsi o ad accedere alle borse di studio per merito, perché senza gli esami che avevano programmato di dare nel periodo estivo non rientreranno in graduatoria. Altri hanno accusato i prof. di voler andare prima in vacanza e di agire in maniera corporativa invece di concordare modalità di protesta condivise. La gran parte sta proponendo ai docenti altre forme di protesta che non penalizzino gli studenti.

Insomma, sarà sicuramente una sessione di esami particolare, questa estiva, per molti studenti italiani. Una sessione che anticipa di qualche settimana l’ingresso del nuovo anno accademico, già messo seriamente a rischio dalle adesioni dei ricercatori al blocco della didattica, e dai pesanti tagli al fondo di finanziamento ordinario su cui i rettori più volte hanno lanciato l’allarme. In difficoltà, non solo gli studenti già iscritti ai corsi di laurea, ma anche quelli che appena conclusi gli esami di maturità, nelle prossime settimane dovranno scegliere a quale ateneo iscriversi. E senza ancora avere a disposizione l’elenco di corsi e materie, perché l’offerta formativa 2010-2011 è in ritardo ormai di settimane.

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