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Sapienza, a Lettere esami sospesi dall’1 luglio

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Non più solo i ricercatori, ora anche i docenti universitari decidono di protestare contro il ddl università e la manovra finanziaria intraprendendo azioni forti di sciopero. Succede alla Sapienza di Roma, dove ieri il Consiglio di facoltà di Lettere e Filosofia si è concluso con una decisione unanime: i prof. si fermano dal primo luglio, quindi niente più esami per la sessione estiva.

Le lauree invece, per ora non si toccano. Avrebbe significato andare a intaccare eccessivamente i diritti degli studenti e far pagare a loro tutto il peso della crisi in corso.

A rendere nota la questione è stato il giornale di Lettere e filosofia della Sapienza, che ha diffuso un resoconto della riunione del consiglio di facoltà di ieri.

Al centro della protesta ci sarebbero ancora la riforma e i tagli ai fondi per l’Università e la Ricerca. L’intento dello sciopero del corpo docenti è quello di avere un alto impatto mediatico in modo da indurre il governo a fare un passo indietro sulla questione delle risorse, essendo vicino il giorno in cui sarà discusso il maxi-emendamento alla manovra finanziaria.

Il caso della Sapienza non è il primo né l’unico di protesta del corpo docenti negli atenei italiani. Lo sciopero dei docenti con conseguente blocco di esami e lauree c’è infatti già stato alla facoltà di Ingegneria di Cassino, e alla facoltà di Ingegneria della Seconda Università di Napoli.

7 Commenti

  1. Che ci sia uno spreco di denaro pubblico è fuor di dubbio ( vedi le migliaia di corsi di laurea, ad esempio); che ci siano professori che non fanno il loro dovere è anch’esso certo; che ci siano studenti che stanno all’ università perchè non hanno di meglio da fare è un dato di fatto, che l’università italiana lasci molto a desiderare è una triste realtà. Tutto questo per dire che è ora di cambiare seriamente rotta,tralasciando inutili piagnistei di certe baronie universitarie, che, guarda caso, si stanno accorgendo solo ora della merda in cui si trovano.

  2. Salve..sono una studentessa di Lingue e Letterature Straniere all’ Università di Firenze..qui lo sciopero sembra che sarà proprio a Settembre invece..sono molto amareggiata, non trovo giusto che uno sciopero indetto per farsi sentire da governo e istituzioni finisca per danneggiare gli studenti, che già sono molto poco tutelati normalmente, figuriamoci poi se ci voltano le spalle pure i professori.
    Quello che vorrei far capire loro è che siamo tutti nella stessa situazione, io personalmente sono figlia di un insegnante ancora precaria dopo più di 20 anni di insegnamento, quindi posso capire benissimo le loro ragioni..e non mi sembra proprio il caso di mettere i bastoni fra le ruote a noi.
    A me mancano due esami per finire la triennale e di questi esami non ho nemmeno gli appelli a luglio, quindi contavo molto su quelli di settembre. Ho sempre più l’ amara consapevolezza che in questo paese vinci molto di più se fai il furbo che se ti impegni dalla mattina alla sera per costruirti un futuro. Un in bocca al lupo a tutti, speriamo bene.

  3. lo sciopero serve a questo: causare danni per provocare maggiori proteste…questa volta è toccato a noi studenti di di lettere e scienze umanistiche…in quanto studente, penso che questa forma di protesta può essere di maggiore impatto rispetto a qualsiasi marcia o manifestazione organizzate da gruppi studenteschi, esclusivamente interessati alla messa in mostra, semplice e priva di significato, dei propri attributi politici.X qnt concerne famiglie e studenti: stringiamo i denti, protestiamo diversamente e diffondiamo questo metodo di protesta…basterà impegnarsi un pò di più a settemre per recuperare uno o al massimo due esami persi…io perderei un esame da otto cfu, non m resta che prepararlo con gli altri tre programmati per settembre-ottobre: non fa nulla!continuerò a lavorare sia in università che fuori(proprio per mantenermela) e a sperare che questa protesta sia adottata da tutte le università italiane…un segnale forte da chi viene chiamato barone

  4. 1)Come mai da Aprile che la Riforma ha cominciato tutto il suo iter burocratico tra Camera e Senato SOLO oggi c’è il “risveglio” dei docenti dell’università?Perchè non si sono tenuti incontri dove si trattava punto per punto la riforma, affrontando un dibattito PARITARIO tra FAVOREVOLI e CONTRARI?
    2)Inotre ci troviamo a discutere di una legge voluta da un governo che ha ricevuto oltre il 60% dei consensi sia a livello nazionale, poi provinciale e non ultimo regionale: i docenti universitari sono TUTTI compresi in quel 40% che non l’ha votato o il risveglio è mirato a spingere i ragazzi a fare da “scudo” ai loro interessi REALI?
    3)Nel caso in cui si faccia lo sciopero PAGHERANNO ancora una volta sempre e SOLO gli STUDENTI!Perchè?Analizziamo un pò le 2 visioni della riforma:
    -nel caso in cui una persona sia FAVOREVOLE alla Riforma non vuole lo sciopero a prescindere;
    -nel caso sia contraria alla riforma subirà un doppio danno: economico causato dalla manovra ed in più la perdita degli appelli d’esame e/o sedute di laurea.
    Entrambe le dimensioni CONFERMANO che scioperare facendo saltare tutta la sessione estive va SOLO a danno degli STUDENTI!
    4)Osservazione personale, ma NON troppo purtroppo: CREDO CHE I PROBLEMI DELL’UNIVERSITA’ ITALIANA IN GENERALE, MA SOPRATTUTTO DELLE FACOLTA’ SCIENTIFICHE COME LA MIA, SIANO A MONTE OVVERO NEL MODO IN CUI VIENE CONCEPITO, FUNZIONALIZZATO E STRUTTURATO UN CORSO DI LAUREA!
    I GIOVANI RAPPRESENTANO IL MOTORE DELL’ECONOMIA DI UN PASE, DI UNA NAZIONE INTERA, E NON UN BACINO DA TENERE BLOCCATO NEGLI ATENEI PER PAGARE SEMPRE PIù TASSE!
    TANTO SARA’ IL MONDO DEL MERCATO A SELEZIONARLI REALMENTE NON CERTAMENTE UN PROF CHE FA RIFARE UN ESAME ANCHE 5 VOLTE E PIù!

  5. VERGOGNA!!!solo questo!!i professori che invece di stare dalla parte degli studenti..remano contro nn è questo il modo di cambiare le cose..la Gelmini ha sbagliato delle cose..ma basta guardare dentro la facoltà di lettere e filosofia…basta guardare a quante lezioni i professori si presentano durante l’anno per capire che è ora che la Gelmini li mandi tutti a casa …perchè di fannulloni ce ne sono a volontà!La sapienza è in assoluto l’università meno organizzata di italia..uno scempio..e allora la domanda che personalmente mi pongo..I FONDI DOVE VANNO A FINIRE???..racconto solo un episodio…un professore di Filosofia..di cui non posso fareil nome l’anno scorso ha detto “cioè ragazzi la Gelmini vuole tagliare i fondi..io prendo solo 4 mila euro!”..ecco!!questi sono i professori della sapienza gente ultrapagata e molti di loro vengono 2 o 3 volte a settimana e anche in ritardo…e allora sapete cosa vi dico??? CHE LA GELMINI FACCIA UNA BELLA PULIZIA DI CHI NON VUOLE LAVORARE!!e quando funzionerà tutto come si deve forse potranno permettersi di alzare le tasse del 5%!..scusate lo sfogo..ma siamo presi in giro da mezza italia…

  6. Molto giuste le vostre posizioni, anche io sono un insrgnante e le novità Gelmini mi pesano molto. Le tesi non si bloccano per non gravare su alcuni, avete pencato a quegli studenti che si sono dati da fare per ottenere la laurea per esempio itali francesew, cpme mia figlia, e con il blocco della didattica vedono andasre in fumo il loro lavoro? I nostri giovani non hanno futuro! saluti M. g.

  7. io sono scandalizzata! sono una studentessa di Scienze Umanistiche dell’Università La Sapienza di Roma e probabilemnte anche gran parte dei professori dei miei corsi aderiranno allo sciopero. io non comprendo se i professori che aderiscono alla protesta e le organizzazioni che l’hanno organizzata si rendano conto del grave torto che stanno facendo agli studenti e alle famiglie. l’anno accademico è iniziato con malumori, l’anno scorso la didattica è stata interrotta per gran parte del tempo (con esiti praticamente nulli), quest’anno abbiamo assistito nuovamente (in maniera più sporadica) all’assenteismo dei professori, che si deve comunque sommare con l’assenteismo quotidiano, al di fuori di scioperi o similari, che ci ha impedito di svolgere il regolare svolgimento delle lezioni.
    inoltre all’inizio dell’anno è arrivata una lettera ad ogni famiglia avvisando, quasi in maniera intimidatoria, che se gli alunni dell’università La Sapienza non avessero conseguito il numero di crediti necessari a superare l’anno accademico le loro TASSE sarebbero AUMENTATE DEL 50%.
    adesso io non sono figlia di grandi imprenditori, inoltre ho una sorella e i miei genitori garantiscono economicamente il diritto alla studio anche a lei, ma se le tasse verranno aumentate in tale misura per una cosa del genere non so quanto i miei genitori possano aiutarmi economicamente.
    il caso mio è il meno grave ve ne sono molto peggiori di gente che fa mille sacrifici per trovare i soldi per pagarsi l’istruzione, l’università NON è pubblica e di certo queste iniziative non rendono la situazione più facile.
    spero che qualche professore legga questo testo, e ripensi bene a cosa fare, in definitiva il disagio non andrà a gravare nè sulla Gelimini, nè sul Rettore, nè su nessuno, ma su noi studenti a cui ancora una volta viene impedito di studiare!
    ci sono molti mezzi molto migliori per farsi sentire, ma creare un disagio agli studenti solo per fare scalopre, notizia che in meno di una settimana sarà dimenticata totalmente dall’italia intera, mi sembra veramente uno sfregio alla nostra dignità e alla nostra intelligenza!

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