Ad Abu Dhabi si studia sul BlackBerry

Se non puoi batterli, fatteli amici. È questa la nuova politica adottata dall’Università di Abu Dhabi nei confronti dei telefoni cellulari che passano così dal rango di “mezzi di distrazione di massa” a strumenti didattici veri e propri. Nell’ateneo del Golfo Persico la frontiera in fatto di formazione passa dunque dai banchi di scuola agli schermi dei BlackBerry, grazie all’applicazione BlackBoard Mobile che permette agli studenti di ricevere i materiali dei corsi sul proprio dispositivo mobile.

“In Europa il 77 per cento degli studenti dedica al proprio telefonino fino a 10 ore la settimana, un dato che potrebbe anche essere anche più elevato per gli studenti degli Emirati Arabi” spiega Nicholas Klotz, Blackboard Channel Regional Manager. L’idea di utilizzare questi stessi mezzi per la condivisione di materiali didattici capitalizza l’attaccamento degli studenti nei confronti dei loro telefonini.

Si tratta di un progetto pilota che l’università dell’emirato arabo sta implementando in collaborazione con Etisalat e Blackboard Inc. Tre le classi coinvolte, per un totale di 75 studenti che saranno muniti dei più aggiornati modelli di smartphone BlackBerry e di un traffico dati illimitato fornito da Etisalat, alla velocità di quasi 22 Mb al secondo. Attraverso questa tecnologia, l’Università di Abu Dhabi punta a migliorare la comunicazione e l’affiatamento tra insegnanti e studenti, assicurando un flusso istantaneo di informazioni.

Gli studenti potranno accedere, infatti, a documenti disponibili in diversi formati, leggere avvisi in tempo reale, aprire discussioni sul forum e caricare a loro volta file e contenuti multimediali.  “Viviamo in una generazione ‘mobile’, in cui tutti sono continuamente connessi alla rete, ovunque si trovino – ha commentato James Mackin, rettore della Abu Dhabi University – Attraverso questo programma di apprendimento, possiamo fare di questa ‘cultura mobile’ un vantaggio strategico, permettendo a studenti e insegnanti di accedere in ogni luogo ai materiali didattici, usando un dispositivo sempre a portata di mano”.