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Statale Milano, 460 dottori ma non c’è posto per tutti

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statale milano cerimonia dottori 2010

Ieri l’Università Statale di Milano ha festeggiato i suoi dottori di ricerca, con una cerimonia dedicata proprio al “mestiere della ricerca”, che era anche il titolo della giornata. Una squadra di 460 “cervelli” – sette in meno rispetto allo scorso anno – con età media 31 anni, più donne (258) che uomini (202).  Circa un terzo dei dottori di quest’anno provengono da altri atenei, fa sapere la Statale, tra cui 34 università estere. Sono la nuova linfa della ricerca, ma molti di loro hanno già lasciato l’Italia per un post-doc all’estero.

Del resto alla Statale per tutti non c’è posto. A confermare la criticità della situazione – rappresentativa di quella della maggior parte degli atenei italiani – è stato lo stesso rettore, Enrico Decleva, intervenuto per la consegna dei diplomi.

Senza i fondi del governo la ricerca muore, ha sottolineato Decleva, che oltre ad essere il rettore dell’ateneo milanese è anche presidente della Conferenza dei rettori italiani che proprio qualche settimana fa si sono pronunciati sui tagli previsti per il 2011. L’Università italiana non offre un posto a tutti i meritevoli per fare ricerca, questo il messaggio al centro dell’intervento di Decleva.

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