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Profumo: “La scelta dell’università si fa anche su Facebook”

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Il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo, è intervenuto sul tema dell’orientamento alla scelta dell’università, questa mattina, nel corso di una giornata di orientamento dei maturandi all’Università di Roma Tor Vergata dal titolo “Scelgo oggi il mio domani”.

Facebook e più in generale i social network, ha spiegato il ministro, possono rivelarsi strumenti utili ad accompagnare un percorso informativo sulle opportunità di studio post-diploma che va in ogni caso anticipato almeno al quarto anno delle superiori.

Dopo aver sottolineato l’importanza di una scelta consapevole e quanto più vicina possibile a interessi e attitudini dei ragazzi, Profumo ha esortato gli studenti a prendersi “un giorno di pausa dal liceo” per seguire una lezione all’università farsi un’idea sulle materie insegnate nei diversi corsi di laurea e in generale su come funziona l’università. “Oggi – ha spiigato – troppi giovani scelgono basandosi sul passaparola e sui consigli degli amici più grandi”.

Non è un caso, ha spiegato il titolare del Miur, se “il 30 per cento degli studenti italiani non arriva al titolo di laurea e di questi oltre il 20 per cento lascia dopo il primo anno”. Questi dati rendono dunque obbligatoria una riflessione delle istituzioni su come avviene il passaggio tra le scuole superiori e l’università.

Ed evidenziano la necessità di anticipare il percorso di orientamento, anche con Facebook e simili, per evitare la sensazione di fallimento che provano gli studenti che “immaginavano un percorso di studio diverso, che non corrisponde alle aspettative”. Per quanto riguarda l’uso dei social network, che in altri Paesi rappresentano ormai la vetrina dell’offerta didattica e in termini di opportunità da parte degli atenei, le università italiane hanno in effetti ancora molta strada da fare.

Profumo ha anche aggiunto che il sistema universitario “deve essere più semplice”, spiegando che l’offerta di troppi e diversi corsi di laurea finisce per confondere le idee, mentre “momento importantissimo” della scelta universitaria dev’essere ben ponderato e in un contesto globale la scelta deve guardare perlomeno all’Europa.

1 commento

  1. Mi occupo da molti anni di orientamento universitario in un liceo scientifico. Condivido molte cose scritte nell’articolo. In Italia bisogna valorizzare l’orientamento che viene spesso visto come qualcosa di astratto visto che non è una materia d’insegnamento come il latino o la matematica. L’orientamento ha a che fare con la vita degli studenti e con il diritto-dovere di informarsi per fare la scelta giusta. Bisognerebbe partire dalle classi quarte perchè spesso i ragazzi s’informano in modo frettoloso e superficiale per poi capire di non aver scelto quello che più interessava.

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