Vincitori Nup 2009È nato in seno alla facoltà di Economia dell’Università Luigi Bocconi di Milano il progetto vincitore dell’edizione 2009 del Nokia University Program. Si chiama UsItTv e si propone come un angelo custode telematico che affianca gli studenti dal loro palmare lungo tutto il percorso universitario, dispensando consigli e informazioni. Le menti che stanno dietro al progetto sono quelle di Agnese Boschi, Elisa Cannatà, Francescomichele Dessì, Matteo Di Donato, Marta Grondona e Vivien Pederzani, componenti del team “Le faremo sapere” iscritti al corso di laurea specialistica in Marketing management della Bocconi. Il gruppo si è aggiudicato la sesta edizione dello speciale concorso nato nel 2003. Abbiamo chiesto a uno di loro, Matteo Di Donato, di rispondere alle nostre domande a nome dell’intero gruppo.

Che tipo di progetto avete presentato al Nokia University Program
La sfida era creare un prototipo per la Nokia Social Web Tv, la televisione del futuro basata su un’integrazione tra canali tematici e social network. Il nostro progetto era chiamato UsItTv (University survivors Italy), una web tv per “sopravvivere” al mondo universitario. UsItTv si propone infatti di rispondere, gratuitamente, con un unico sito, ai bisogni di natura informativa e ricreativa degli universitari, riducendo il tempo e la fatica della ricerca. Rispetto a un semplice portale, UsItTv utilizza unicamente video per rendere i contenuti immediati e coinvolgenti, propone due canali, ciascuno con un palinsesto di 8 trasmissioni settimanali della durata di 15 minuti e “pillole” da 5 minuti, facilmente fruibili da cellulare. Le trasmissioni sono realizzate da redazioni composte in prevalenza da universitari, a garanzia di una programmazione più mirata.

Che tipo di contenuti trasmettono i due canali?
S.O.S. channel che propone video informativi sul mondo universitario (UsItTG, InfoStage, L’esame impossibile, Strangers) e sulla vita studentesca (Casalinghi disperati, Di cotte e di crude, Case&Case, Pagine Notte), mentre le trasmissioni di Easy Time channel sono incentrate sullo svago in città (Artistiko, La noche nostra, More Music, Cashmere mafia) e fuori città (The Movie, Around theworld, Comic sans, Climbers). Gli utenti, registrandosi, possono inviare i loro video per creare le puntate settimanali (i migliori verranno trasmessi e gli autori riceveranno premi in denaro), possono partecipare ai contest e creare My channel.

Il vostro è un progetto che può reggere sul mercato?
Uno dei pochi vincoli imposti da Nokia è che il progetto, oltre ad essere creativo e originale, fosse anche fattibile da un punto di vista economico. Ci siamo occupati di tutti gli aspetti, dalla comunicazione alla campagna pubblicitaria, dai costi del commercialista agli spostamenti del personale, interpellando gli operatori del settore. Possiamo tranquillamente dire che il nostro è un progetto low cost. Il progetto ha un costo stimato di 1 milione di euro per i primi tre anni di attività, poi si sosterrà con i ricavi pubblicitari (banner) e in un secondo tempo anche con operazioni di product placement. La web tv progettata sarà inoltre fruibile non solo su pc, ma anche, in formato ridotto, sul proprio telefono cellulare.

Com’è nata l’idea di partecipare al concorso e di proporre l’idea premiata?
Dalle sette università coinvolte nel Nokia University Program sono arrivati oltre 80 progetti ai quali hanno lavorato più di 700 studenti. Al termine delle selezioni, effettuate da una giuria di esperti in telecomunicazioni e tecnologia nominata da Nokia, sono stati scelti cinque progetti sottoposti poi alla valutazione finale. L’iniziativa, per quanto riguarda la Bocconi, ha coinvolto le tre classi del corso di laurea Specialistica in Marketing management nell’ambito del corso di Product innovation and market creation. Il progetto per Nokia era il lavoro di gruppo per tale esame ed il voto finale di tale lavoro contava per il 50% a comporre il voto finale di tale esame (il restante 50% era dato dall’esame scritto).

Che destino ha avuto l’applicazione dopo il concorso?
Noi vincitori abbiamo partecipato a uno study tour in Finlandia, dove abbiamo visitato l’head quarter di Nokia e incontrato gli studenti e i professori dell’Università di Helsinki. Il nostro lavoro, con poche mirate implementazioni, potrebbe diventare una vera start up. Nokia può usufruire delle nostre idee ma per adesso il progetto non è stato realizzato.

Come ha influito sulla sua formazione e sul suo iter professionale la partecipazione al Nup?
Il Nup mi ha permesso di interagire con altri studenti in maniera continua, di imparare a lavorare in situazioni di “time pressure” e sotto stress. È sicuramente un’esperienza che porterò dentro di me in quanto mi ha permesso, anzi ci ha permesso di ragionare come gruppo, di mettere in pratica quasi tutte le conoscenze teoriche apprese nel corso dell’università, di imparare a lavorare in maniera precisa ponendo attenzione anche al minimo dettaglio. Per quanto riguarda l’iter professionale, posso dire che durante i colloqui effettuati per posizioni in aziende internazionali ho sempre ricevuto domande in merito a tale progetto e non nascondo che il risultato ottenuto con il NUP ha influito nel giudizio finale degli esaminatori. Credo di poter dire lo stesso anche per i miei compagni di gruppo.

Ritiene che i colleghi che hanno partecipato al programma con lei ne abbiano tratto vantaggi? Di che tipo?
Nel caso di Vivien Pederzani, l’esperienza e la vincita del NUP ha sicuramente avuto un’influenza positiva durante i colloqui di lavoro che ha effettuato. In ognuno di essi infatti vi è stato un particolare interesse per il progetto UsitTv e per il suo carattere innovativo nel campo del web 2.0 ed oggi lavora in un’azienda proprio nel campo dell’interactive marketing basato sul web 2.0. Anche gli altri componenti del gruppo si sono visti rivolgere domande relative al piano marketing sviluppato per il NUP durante i vari colloqui di selezione.

Consiglierebbe ad altri studenti di partecipare al Nokia University Program? Che idea si è fatto dell’iniziativa?
Consiglio a tutti di partecipare al NUP o comunque di partecipare a lavori di gruppo in quanto sono l’occasione giusta per capire quanto e cosa si è appreso nel corso degli anni di studio. È stata sicuramente un’occasione unica per metterci in gioco e per giocarcela con studenti che possedevano un background di conoscenze anche diverso dal nostro. L’iniziativa è stata interessante anche se trovo sicuramente più stimolante la possibilità, fornita ai vincitori del NUP 2010, di vedersi realizzata con certezza la propria idea.