Wwf

La Giornata mondiale dell’Ambiente da poco passata, è stata l’occasione per mettere in risalto alcune delle fondamentali ed utili iniziative messe in atto dal fronte università in favore dell’Ambiente.

E’ il caso del progetto “Osservatorio clima”, promosso dalla Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia di Viterbo (Dipartimento di Scienze dell’Ambiente forestale) e messo in atto dal Wwf.

Il progetto è attuato nelle oasi dell’associazione Wwf con la collaborazione dell’Università Roma Tre, il Museo di Zoologia di Roma e il Corpo Forestale dello Stato.

Il Wwf ha inaugurato la prima stazione di misurazione dei gas serra (una torre alta 13 metri) in un bosco di pianura nell’oasi umida di Alviano in Umbria, che consentirà di “ascoltare” il respiro del bosco: quanta CO2 assorbe e quanto ossigeno rilascia.

Come afferma Antonio Canu, direttore di Wwf Oasi,

le oasi del Wwf, più di 100 disseminate su tutto il territorio nazionale, sono laboratori naturali dove è normale leggere i cambiamenti climatici in atto, dove è possibile sperimentare azioni sia di mitigazione che di gestione adattativi.

Il progetto è attivo in 20 oasi pilota, in 10 regioni italiane, sparse su tutto il territorio nazionale, ma è già previsto un aumento delle aree coinvolte negli studi e delle azioni di monitoraggio.

Anche Microsoft, da anni impegnata a livello internazionale nello studio del cambiamento climatico presso il laboratorio di ricerca informatica Microsoft Research di Cambridge, per questo progetto metterà a disposizione un software che consentirà di creare un database. Il database servirà ad effettuare delle previsioni a medio-lungo termine per attivare specifiche misure di adattamento e conservazione della biodiversità nelle oasi del Wwf e in generale in Italia.