Gianni Alemanno e Luigi Frati

Il prossimo anno partono i lavori e nel 2015 gli studenti della Sapienza avranno a disposizione un campus tutto nuovo a Pietralata. I progetto è frutto di un accordo tra il rettore Luigi Frati e il dipartimento Periferie di Roma Capitale: l’area, appena consegnata dal comune all’università, sarà riqualificata e darà vita al cosiddetto “sistema direzionale orientale” (sdo), in cui sorgeranno tra l’altro strutture per la didattica e la ricerca e 250 posti letto per gli studenti.

I 71.640 metri quadrati del futuro campus sono organizzati attorno a un sistema di piazze: le strutture universitarie si affacceranno su quella che si chiamerà piazza dell’Ateneo, mentre il progetto prevede la riqualificazione, attraverso un bando che partirà entro 90 giorni, di largo Quintiliani, dove ora c’è la fermata metro. Nel nuovo centro direzionale troveranno posto anche 6.000 metri quadrati di uffici dell’Istat, spazi per altri enti pubblici e servizi per gli abitanti del quartiere.

L’accordo prevede che l’ateneo capitolino disporrà a regime di aule per 1.500 posti, di un centro di biotecnologie mediche e una struttura clinica di degenza all’avanguardia. Il nuovo polo incentrerà insomma le proprie attività sulla ricerca medica legata alle nuove tecnologie. Nel corso della presentazione del progetto con il sindaco Gianni Alemanno, il rettore dell’Università La Sapienza Luigi Frati ha parlato di una seconda cittadella universitaria che si affiancherà a quella di piazzale Aldo Moro.

Dei 100 milioni di euro necessari a realizzare le strutture, La Sapienza ne mette a disposizione 40, cui si dovrebbe aggiungere un cofinanziamento della Regione Lazio, che ha appena approvato un piano per il cofinanziamento di 600 alloggi, e i fondi stanziati dal Miur per le residenze universitarie. Per l’acquisizione dell’area l’università verserà 16 milioni al Comune che saranno destinate alle opere di urbanizzazione e a garantire collegamenti viari e trasporti.