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Niente tasse per gli studenti universitari colpiti dal terremoto che lo scorso maggio ha fatto tremare l’intera Emilia Romagna. L’ha stabilito l’Università di Parma, in modo da agevolarne l’iscrizione all’anno accademico 2012/2013. Sono esonerati anche coloro che devono pagare la seconda rata per il 2011/2012.

Per beneficiare del provvedimento adottato dall’Università di Parma, gli studenti devono rispondere a dei precisi requisiti: potrà godere delle agevolazioni solo chi ha l’abitazione di residenza inagibile a causa del sisma, o chi è a carico di famiglie che si trovano forzatamente in cassa integrazione o che sono destinatarie di particolari erogazioni e indennità perché temporaneamente in sospensione dal lavoro oppure disoccupate in seguito al drammatico evento che qualche tempo fa ha colpito il territorio emiliano.

L’ateneo ha precisato, inoltre, che per il pagamento della seconda rata relativa al corrente anno accademico è confermata la proroga al prossimo 15 dicembre, così come già era stato stabilito dopo il terremoto, per chi risiede nelle zone da esso danneggiate ma non rientra nei parametri suddetti.

Per richiedere l’esonero dalle tasse d’iscrizione all’Università di Parma, gli studenti dovranno solo compilare un’autocertificazione, in cui sia indicata una delle due condizioni sopra illustrate. In ogni caso, si dovrà ugualmente pagare l’importo della tassa regionale, pari a 140 euro, e quella del bollo virtuale (29,24 euro). Per ricevere maggiori informazioni, come è specificato sul sito dell’ateneo, è possibile contattare il settore Comunicazione (urp@unipr.it), il settore dei Contributi e diritto allo studio (sertasse@unipr.it) o le segreterie studenti di facoltà.

Già lo scorso giugno il rettore di un’altra università emiliana, quella di Modena e Reggio, aveva annunciato lo stesso provvedimento, per “incoraggiare quanti hanno già subito pesantemente le conseguenze del sisma a non mollare e a reagire alle avversità”. Solo alcuni giorni fa, invece, la Crui ha comunicato l’istituzione del fondo Università Emergenza Terremoto, “facendo appello – si legge in una nota – agli atenei e al personale docente e tecnico-amministrativo delle università italiane perché partecipino a una raccolta di risorse per la ricostruzione degli edifici danneggiati dell’Università di Ferrara”.